LG ha deciso di fare sul serio con la robotica e lo ha messo nero su bianco creando una divisione interna dedicata solo a questo. Si chiama Robotics Business Center ed è già operativa da ieri, pronta a diventare il cuore di tutte le attività che riguardano sviluppo e vendita dei robot. Non un dettaglio da poco, considerando che questa nuova struttura risponde direttamente all’amministratore delegato del colosso sudcoreano, Lyu Jae-cheol. Insomma, un segnale chiaro di quanto l’azienda tenga a questa scommessa.
Al centro di tutto c’è ovviamente l’intelligenza artificiale, ma con una declinazione precisa. LG parla di Physical AI, cioè quella tecnologia che non resta confinata negli schermi o nei server, ma che finisce dentro macchine e robot capaci di muoversi e agire davvero nel mondo reale. Un concetto che negli ultimi mesi sta prendendo sempre più piede tra i grandi produttori, e che qui trova una casa ufficiale.
Una riorganizzazione arrivata prima del previsto
C’è un dettaglio interessante nella tempistica. Di solito LG mette mano alle sue riorganizzazioni aziendali in periodi ben definiti dell’anno, quasi come un appuntamento fisso. Stavolta invece ha rotto lo schema e ha anticipato tutto, segno che la robotica non era una cosa che poteva restare in lista d’attesa. La nuova divisione si occuperà di ogni tassello del processo, dalla definizione delle strategie commerciali fino alla produzione vera e propria, passando per la parte amministrativa e logistica.
Alla guida è stato messo Song Si-yong, un manager che di strada in LG ne ha fatta parecchia. La sua esperienza arriva dal Production Engineering Research Institute, uno dei centri di ricerca e sviluppo dell’azienda, quindi parliamo di qualcuno che conosce bene la macchina produttiva dall’interno.
I dati come materia prima per i robot del futuro
In questa fase iniziale uno dei compiti più delicati sarà mettere in piedi un team specializzato nella costruzione di dataset di grandi dimensioni e di qualità elevata. Può sembrare un lavoro poco appariscente, ma è esattamente il contrario. Questi dati sono considerati un fattore decisivo per addestrare le prossime generazioni di robot, perché senza informazioni solide su cui allenarsi nessuna macchina impara davvero a comportarsi come dovrebbe.
Per questo motivo LG sta costruendo una vera e propria data factory presso il campus di ricerca e sviluppo di Yangjae, a Seoul. L’obiettivo è farla entrare in funzione entro la fine dell’anno. I dataset raccolti serviranno anche a rendere più efficace il Robot Foundation Model, la piattaforma AI che LG ha sviluppato internamente per potenziare le capacità cognitive e operative dei suoi sistemi robotici.
Detto in parole semplici, tutta questa infrastruttura punta a un unico traguardo. Costruire robot che non si limitino a eseguire ordini preimpostati, ma che sappiano capire il contesto e adattarsi a quello che gli succede intorno. La nascita del Robotics Business Center è il primo passo concreto in questa direzione, e la data factory di Yangjae sarà il banco di prova per capire quanto in fretta l’azienda riuscirà a trasformare le sue ambizioni in prodotti reali.