Lexus IS è diventata negli anni una delle berline compatte premium più affidabili sul mercato, e i dati più recenti non fanno che confermare questa tendenza. In un panorama automobilistico dove la tecnologia cresce a ritmi vertiginosi ma non sempre a beneficio della durabilità, questo modello continua a distinguersi per un approccio quasi controcorrente: meno complicazioni, più sostanza. l J.D. Power U.S. Vehicle Dependability Study 2026 racconta una storia piuttosto chiara. L’affidabilità complessiva dei veicoli è scesa al livello più basso dal 2022, con 56,7 problemi ogni 100 veicoli. Gran parte del danno arriva dai sistemi di infotainment e dagli aggiornamenti over the air poco stabili. In mezzo a questo quadro, Lexus si è piazzata al primo posto tra i marchi premium per il quarto anno consecutivo, con un punteggio di 151 PP100, nettamente davanti alla concorrenza.
Il divario tra innovazione tecnologica e affidabilità nel lungo periodo si sta allargando. Le ibride plug in e le elettriche risultano tra le categorie con più problemi, mentre le auto tradizionali a benzina mantengono ancora valori migliori, attorno ai 198 PP100. Lexus IS si inserisce perfettamente in questa dinamica: punta su una meccanica collaudata, evitando la rincorsa a ogni novità software. È una strategia che può sembrare poco appariscente, ma che nei fatti paga. E parecchio.
Una buona parte del merito va alle radici Toyota. Lexus ha accesso a piattaforme e powertrain testati per anni nel mondo reale, e li affina con standard produttivi molto severi. Invece di scommettere su tecnologie acerbe, il marchio preferisce perfezionare ciò che funziona già, sottoponendo ogni componente a verifiche in condizioni estreme. Il risultato sono vetture prevedibili nel senso migliore del termine.
I numeri che rendono Lexus IS una scelta razionale
Guardando ai dati indipendenti, Lexus IS 2026 ottiene un punteggio complessivo di 86/100 da J.D. Power, con 91/100 per qualità e affidabilità, 81/100 per esperienza di guida, 84/100 per valore residuo e 85/100 per esperienza in concessionaria. Anche iSeeCars conferma il quadro: punteggio di 8,9/10, con una vita media stimata di circa 16,9 anni o 293.600 chilometri. Le probabilità che raggiunga i 320.000 chilometri senza problemi gravi? Il 39,5%.
La manutenzione è lineare. Intervalli ogni 8.000 chilometri circa o sei mesi. Il programma LexusCare copre gratuitamente i primi due tagliandi, il che alleggerisce i costi iniziali di possesso. Poi si procede con rotazioni pneumatici e ispezioni a 8.000 km, cambio olio e filtro a 16.000 km, e controlli più approfonditi a 48.000 e 96.000 km per liquido freni, filtri aria, candele e trasmissione. Al momento non ci sono richiami attivi sul modello 2026, e gli anni recenti mostrano un curriculum pulito, fatta eccezione per un problema alla pompa del carburante nel 2021 legato a un richiamo più ampio del gruppo Toyota, poi risolto.
Motore collaudato e abitacolo aggiornato: la formula di Lexus IS 350
Lexus IS 350 monta il noto V6 3.5 litri aspirato, capace di 311 cavalli e 380 Nm di coppia. Niente turbo, niente complicazioni inutili. La trazione posteriore si abbina a un cambio automatico a otto rapporti, mentre la trazione integrale lavora con un sei marce e porta lo 0 a 100 km/h in circa 5,6 secondi, con velocità massima limitata elettronicamente a 230 km/h. Il motore 2GR FKS di Toyota resta un riferimento per fluidità e durata, grazie a blocco in alluminio, doppio albero a camme e sistema di iniezione D 4S che bilancia potenza ed efficienza senza le fragilità tipiche dei motori sovralimentati.
In termini di consumi, la versione a trazione integrale si attesta su circa 12,4 litri per 100 km in città e 9 litri in autostrada. Con il serbatoio da 65,8 litri, l’autonomia arriva a circa 615 km. La versione a trazione posteriore guadagna qualcosa in efficienza, toccando i 645 km di autonomia. I costi annuali di carburante stimati si aggirano attorno ai 2.750 euro per la versione integrale e 2.550 euro per la posteriore.
il sistema Lexus Interface
Tutti gli allestimenti montano il sistema Lexus Interface con schermo touch da 12,3 pollici affiancato da un display digitale della stessa misura. Di serie anche Apple CarPlay e Android Auto wireless, quattro porte USB C e un impianto audio a 10 altoparlanti. Salendo di livello, la versione F Sport Design aggiunge sedili anteriori riscaldati e ricarica wireless, mentre la F Sport completa offre sedili ventilati, volante riscaldato e pedali in alluminio.
Per chi vuole il massimo, il pacchetto Technology porta il Traffic Jam Assist e il Panoramic View Monitor, l’F Sport Handling aggiunge sospensioni adattive e differenziale Torsen, e l’impianto opzionale Mark Levinson da 17 altoparlanti e 1.800 watt eleva l’esperienza audio a un altro livello. Lo Special Appearance Package, in edizione limitata, include vernice Hakugin Matte White, cerchi BBS forgiati da 19 pollici, fari Triple Beam LED e l’impianto Mark Levinson di serie. L’allestimento più completo arriva a circa 56.500 euro, con la trazione integrale disponibile come opzione a circa 1.480 euro e una fee di destinazione di circa 1.190 euro.