Defender Vertex è il nome della nuova versione che allarga la gamma del fuoristrada britannico, pensata per chi vuole un look più curato senza però rinunciare a un briciolo di attitudine off road. Arriva insieme a un pacchetto di aggiornamenti che tocca praticamente tutta la famiglia del modello, dagli allestimenti più tranquilli fino alle varianti più estreme. Le novità principali riguardano nuove finiture estetiche, una configurazione interna a sei posti, accessori pensati per il fuoristrada e una gamma motori rivista. L’idea di fondo è chiara, dare più margine di personalizzazione a chi compra.
Vertex punta sul design, senza dimenticare il fuoristrada
La nuova Defender Vertex si piazza in cima alla gamma e porta con sé un’estetica decisamente più muscolosa. Ci sono paraurti ridisegnati, una griglia anteriore più ampia, uno spoiler posteriore nero lucido e alcuni dettagli a contrasto che si notano subito, come le pinze freno gialle e i ganci di recupero dietro. A completare il quadro arrivano cerchi fino a 22 pollici, nuove combinazioni di materiali per gli interni e una scelta di colori più ricca, con l’inedito Namib Orange a fare da protagonista.
C’è anche una novità curiosa sul fronte della carrozzeria. Debutta infatti una pellicola protettiva lucida autorigenerante che, sfruttando i raggi ultravioletti, aiuta a ridurre nel tempo i piccoli graffi superficiali. Un dettaglio che farà piacere a chi usa davvero l’auto nel fango e tra i rovi.
Le modifiche non si fermano qui e coinvolgono anche gli altri allestimenti. L’Extended Exterior Pack riprende molti elementi stilistici della Vertex ed è ordinabile come optional su diverse versioni, mentre la Defender 110 Trophy Edition adotta la nuova tinta Santorini Black, ispirata alle competizioni d’avventura. Anche la Defender OCTA, la più estrema della famiglia, allarga la palette con la vernice Woolstone Green e aggiorna il V8 biturbo da 4,4 litri, che ora spinge fino a 540 CV mantenendo una coppia di 750 Nm.
Più comfort, nuovi motori e un assistente vocale con intelligenza artificiale
Dentro l’abitacolo la novità che salta all’occhio è la configurazione a sei posti per Defender 110. Lo schema 2+2+2 manda in pensione la tradizionale panca centrale, sostituita da due sedili singoli nella seconda fila con braccioli dedicati e più spazio per raggiungere comodamente i posti posteriori. La lista degli accessori si allunga con nuovi fari supplementari da tetto, un contenitore esterno montato sul portellone e altre soluzioni pensate per i viaggi lunghi e l’uso in fuoristrada.
Sul piano tecnologico arriva un sistema di comandi vocali basato sull’intelligenza artificiale generativa, che si attiva con un semplice “Hey Land Rover”. L’obiettivo è rendere più naturali le conversazioni con l’auto, con informazioni e suggerimenti mentre si guida.
Cambia anche la gamma dei propulsori. Fa il suo ingresso un nuovo sei cilindri benzina mild hybrid da 3 litri nelle varianti P300 e P380, mentre in alcuni mercati resterà disponibile il V8 da 5 litri. Per la Defender OCTA, invece, il nuovo model year porta un lavoro di affinamento sull’impianto di scarico, così da rendere il sound del motore ancora più coinvolgente.