C’è un aneddoto poco conosciuto che riguarda Isabel Coixet e Mel Gibson, e riguarda un’intervista finita malissimo, con l’attore americano che a un certo punto sbottò dicendo che gli atei sono servi del diavolo. La regista catalana lo ha raccontato di recente ad un programma radiofonico, ripescando un ricordo che risale alla metà degli anni Ottanta, quando lei non era ancora la cineasta affermata che tutti conoscono oggi.
Perché va detto una cosa, prima di arrivare al punto. Oggi Isabel Coixet a 66 anni ha alle spalle più di venti film, senza contare serie televisive, videoclip e cortometraggi. È una delle registe e sceneggiatrici più stimate e premiate della storia del cinema spagnolo, con riconoscimenti che arrivano anche a livello internazionale. La barcellonese detiene pure un primato curioso, ovvero è la donna con più premi Goya nella storia della manifestazione. In totale ne ha vinti 8, tre come regista e tre come sceneggiatrice.
Quello che in pochi sanno è che Coixet non ha studiato cinema. Si è laureata in Storia all’Università di Barcellona e ha imparato a girare da autodidatta, con una telecamera che le avevano regalato per la Comunione. I suoi primi lavori furono nella pubblicità, scrivendo annunci, ma prima ancora aveva già messo piede nel mondo del cinema come collaboratrice della rivista Fotogramas, quando era ancora universitaria.
La visita alla Sagrada Familia e la lite sulla religione
Ed è proprio in quel periodo che le capitò tra le mani un’occasione niente male, cioè intervistare Mel Gibson in persona. A metà degli anni Ottanta l’attore era all’apice del successo grazie a Mad Max, e durante una sua visita a Barcellona toccò a Coixet accompagnarlo alla Sagrada Familia mentre lo intervistava. L’esperienza però non fu esattamente memorabile, almeno non per i motivi giusti.
“Ha iniziato a parlarmi dei figli e di Dio. L’ho portato alla Sagrada Familia e lì ha cominciato tipo a evangelizzarmi”, racconta la regista. “In quel momento aveva circa 32 anni e otto figli, adesso ne ha 14”.
Poi arrivò lo scontro vero e proprio. “Abbiamo discusso, sì. Con tutta l’ingenuità di una delle mie prime interviste, mi venne da dirgli che sul tema di Dio non avevo le idee chiare. Si arrabbiò come una scimmia e disse: gli atei in realtà siete servi del diavolo. E io: ah, Dio mio”.
Coixet ricorda anche l’atteggiamento con cui affrontò quel momento, l’incoscienza dei vent’anni che le fece dire a se stessa che non si sarebbe fatta intimidire da quel signore, per quanto fosse la star di Mad Max. Con George Miller, il regista di Mad Max, invece era andata tutt’altra cosa. “Ci fu subito una bella intesa, ogni volta che veniva a Barcellona mi chiedeva consigli sui ristoranti. Con Mel, no”, conclude.
Nel frattempo Isabel Coixet continua a lavorare. Il suo ultimo film, Tre ciotole, con Alba Rohrwacher, Elio Germano e Galatea Bellugi, è uscito nelle sale a febbraio 2026 e si può vedere anche su HBO Max.