Chi detesta piegare il bucato ora ha una via di fuga, anche se costosa. Si chiama Isaac-1 ed è il robot domestico prodotto dall’americana Weave Robotics, pensato per occuparsi delle faccende di casa senza chiedere nulla in cambio, se non una cifra piuttosto salata. Parliamo di circa 7.400 euro, oppure di un abbonamento mensile da circa 420 euro. Il suo compito? Rimettere ordine, letteralmente.
Il robot raccoglie i vestiti sporchi, svuota i cesti della biancheria, piega e ripone il bucato, rifà i letti, sistema cuscini e coperte al loro posto. E non finisce qui, perché recupera anche giocattoli, scarpe e tutti quegli oggetti che tendono a finire sparsi ovunque. Si muove su ruote e lavora in autonomia, almeno finché ci riesce. Quando un compito lo mette in difficoltà, entra in gioco un teleoperatore umano che prende il controllo a distanza e porta a termine il lavoro.
Cosa sa fare davvero Isaac-1 il robot
L’idea alla base di questo robot domestico è semplice, mantenere la casa in ordine senza che nessuno debba muovere un dito. Le funzioni disponibili al lancio sono soltanto un inizio. Weave Robotics ha già fatto sapere di voler aggiungere nuove capacità tramite aggiornamenti software, con l’obiettivo di gestire l’intero ciclo del bucato, dal caricamento della lavatrice fino allo svuotamento dell’asciugatrice.
Il controllo passa tutto da un’app per smartphone. Da lì il proprietario può richiedere un’attività oppure programmarla. Per le mansioni quotidiane più semplici, Isaac-1 se la cava da solo. Quando invece la situazione si complica, o quando qualcosa non va come previsto, interviene il teleoperatore per assicurarsi che tutto venga completato.
È un approccio ibrido, e va detto, piuttosto pragmatico. I robot completamente autonomi dentro le case sono ancora lontani dal funzionare in modo davvero affidabile. Avere una persona pronta a intervenire quando serve è il compromesso che al momento conviene accettare.
Prezzi, disponibilità e un mercato che cresce
I preordini sono già aperti. Le cifre le abbiamo già viste, circa 7.400 euro per l’acquisto oppure circa 420 euro al mese con la formula in abbonamento. Le prime consegne partiranno negli Stati Uniti in autunno.
Nel frattempo il settore dei robot pensati per la casa sta prendendo forma sul serio. Genesis AI, la startup francese finanziata dall’ex CEO di Google Eric Schmidt, sta lavorando a Eno, un robot senza testa destinato prima alle fabbriche e solo in seguito alle abitazioni. Amazon ha già Proteus operativo nei suoi magazzini. E a Hong Kong c’è addirittura Xiao Gai, un robot che gestisce un negozio da solo.
Quello che distingue Isaac-1 è la scelta di rivolgersi direttamente al consumatore di casa, con un prodotto che si può già prenotare e un prezzo, alto ma concreto. La vera domanda è un’altra, quasi 7.400 euro per un robot che piega il bucato e rifà il letto sono un investimento o un lusso? Per una famiglia con due genitori che lavorano e tre figli che seminano calzini in ogni angolo, la risposta potrebbe suonare molto diversa rispetto a quella di chi vive da solo.