iPod di nuovo in tasca, smartphone lasciato a casa o quantomeno messo da parte. La Gen Z ha deciso che per ascoltare musica serve qualcosa di diverso, qualcosa che non vibri ogni due minuti con una notifica. Ed è qui che entra in scena un oggetto che molti davano per spacciato da anni. Il lettore musicale di Apple, quello che a inizio millennio era praticamente ovunque, sta vivendo una seconda giovinezza grazie ai più giovani.
La dinamica, a pensarci, fa quasi sorridere. Nei primi anni 2000 chi voleva sentirsi un po’ alternativo storceva il naso davanti agli MP3 e preferiva i vinili o i CD. Adesso accade qualcosa di simile, solo che il bersaglio è cambiato. Oggi a essere snobbato è proprio lo smartphone, accusato di rovinare l’ascolto con telefonate e avvisi continui. Ogni generazione, in fondo, si sceglie la sua nostalgia: i venticinquenni di un tempo guardavano agli anni Settanta e Ottanta, quelli di adesso hanno puntato dritti sull’inizio del nuovo millennio.
Perché la Gen Z ha riscoperto un vecchio lettore musicale
Ovviamente non bisogna immaginare un’intera generazione che butta via il telefono per tornare al passato. Sarebbe esagerato. Però il trend esiste e i numeri lo raccontano bene, con diverse analisi di mercato fatte negli ultimi mesi sia in Europa sia oltreoceano. Il punto centrale è proprio quello dell’attenzione. Un dispositivo che fa solo una cosa, riprodurre musica, diventa un piccolo lusso in giornate frammentate da mille interruzioni.
Su eBay i segnali sono parecchio chiari. Le ricerche per il modello Nano sono cresciute del 20 per cento, mentre quelle per il Classic hanno fatto registrare un balzo del 25 per cento. E il dato più interessante riguarda chi compra. Il 32 per cento degli acquirenti appartiene proprio alla Gen Z, cioè a ragazzi che quei lettori, quando erano nuovi, magari non li hanno nemmeno mai usati.
Quanto vale oggi un pezzo da collezione
Il fenomeno non si ferma all’uso quotidiano, perché intorno a questi oggetti si è creato anche un mercato da collezionisti. L’anno scorso un iPod di prima generazione, ancora sigillato nella sua confezione originale, è stato battuto all’asta per oltre EUR 34.901, vale a dire intorno ai 37.000 euro. Una cifra che racconta meglio di tante parole quanto questo piccolo lettore sia diventato un simbolo, più che un semplice gadget tecnologico.
C’è poi il versante Apple più attuale, quello degli smartphone di punta. Restando in casa Cupertino, iPhone 17 Pro viene indicato come il miglior telefono mai prodotto dall’azienda, con un prezzo che si aggira intorno ai 1.075 euro. Due mondi distanti, insomma, ma curiosamente uniti dallo stesso marchio. Da una parte la tecnologia di oggi, dall’altra un oggetto del passato che la Gen Z ha deciso di riportare in vita, trasformandolo nella sua piccola ossessione vintage.