Il primo foldable iPhone Ultra potrebbe arrivare con un sistema di raffreddamento decisamente più serio del previsto, perché stando alle ultime indiscrezioni Apple avrebbe aumentato in modo netto gli ordini di vapor chamber, la tecnologia che serve proprio a tenere sotto controllo le temperature dei dispositivi. Un segnale che dice molto sulle intenzioni dell’azienda per la sua prossima generazione di hardware.
A far girare la voce è stato il leaker Fixed Focus Digital, che su Weibo ha scritto come Apple abbia aumentato in maniera significativa gli ordini totali di vapor chamber. Secondo la stessa fonte, la mossa sarebbe legata a un raffreddamento potenziato per il primo iPhone pieghevole e per il modello celebrativo dei vent’anni, quello atteso più avanti.
Le vapor chamber non sono una novità assoluta per Apple. La tecnologia ha fatto il suo debutto con iPhone 17 Pro, un cambiamento che ha aiutato a mettere una toppa sui problemi di surriscaldamento che avevano dato fastidio ai modelli precedenti. Il funzionamento è tutto sommato semplice da spiegare: una piccola quantità di liquido evapora vicino alla fonte di calore, poi condensa nelle zone più fredde e distribuisce il calore su una superficie più ampia, prima di tornare allo stato liquido e ricominciare il ciclo daccapo.
Produzione in aumento e nodi tecnici risolti
Il post su Weibo tira in ballo soprattutto iPhone Ultra e il presunto iPhone dei vent’anni previsto per il 2027, ma a guardare le tempistiche l’ipotesi più immediata riguarda la gamma di quest’anno. Apple avrebbe infatti chiesto ai fornitori di preparare circa 10 milioni di iPhone pieghevoli, in crescita rispetto all’obiettivo iniziale fissato tra 7 e 8 milioni. A questi numeri si aggiungono circa 70 milioni di unità tra iPhone 18 Pro e Pro Max, e con ogni probabilità tutti e tre i modelli adotteranno il raffreddamento a vapor chamber.
L’aumento delle richieste arriva in un momento particolare. Alcune indiscrezioni raccontano che Apple avrebbe risolto le difficoltà legate alla cerniera e ai problemi di resa produttiva che avevano frenato i piani nelle fasi iniziali. Questo spiegherebbe perché ora l’azienda si senta abbastanza sicura da alzare gli obiettivi di produzione, con il debutto del dispositivo atteso a settembre.