Vaiana rischia di diventare un problema piuttosto costoso per Disney, e i primi numeri al botteghino non lasciano molto spazio all’ottimismo. La versione in live action del classico d’animazione del 2016 è arrivata nelle sale americane da appena una settimana e già si parla di perdite milionarie. Con otto nuovi remake in cantiere, la domanda che gira negli ambienti di Hollywood è semplice: ha ancora senso questa strategia?
Facciamo un passo indietro. L’anno scorso Disney aveva raccolto risultati contrastanti con le sue due scommesse sui classici trasformati in film dal vivo. Da una parte Lilo & Stitch, che aveva incassato oltre un miliardo di dollari diventando il quarto film più visto del 2025. Dall’altra il live action di Biancaneve, un vero disastro con appena 200 milioni di incasso, cifra che non è bastata nemmeno a coprire il budget di produzione, oltre a essere stato bollato come uno dei peggiori film dell’anno.
Numeri deludenti e conti in rosso
Il debutto del film diretto da Thomas Kail, con Catherine Laga’aia e Dwayne Johnson nel cast, è rimasto ben sotto le aspettative. Parliamo di 43 milioni di dollari incassati in Nord America e 95 milioni a livello globale. Cifre basse, tanto da collocare Vaiana come il secondo peggior esordio per un live action targato Disney, superato solo da Biancaneve.
A meno di un recupero clamoroso nelle prossime settimane, difficile immaginare che il film possa diventare redditizio. Il budget di produzione ammontava a 250 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunti circa 120 milioni spesi in promozione. Si vocifera che le perdite per Disney possano aggirarsi intorno ai 100 milioni di dollari, una cifra tutt’altro che trascurabile.
La strategia dei remake finisce sotto esame
Il flop ha riportato al centro del dibattito una questione che covava da tempo. Conviene ancora produrre versioni in carne e ossa dei film più amati del catalogo Disney? Secondo l’analista Jeff Bock di Exhibitor Relations, tutto dipende da come il pubblico percepisce l’operazione. Se la vede come un evento oppure come una semplice copia. E stavolta è successo il secondo caso. La gente voleva Vaiana 3, non un rifacimento dell’originale.
Il punto lo aveva colto bene chi aveva recensito il film. La Vaiana in live action è una copia praticamente identica della versione animata. Se altre volte Disney aveva colto l’occasione per aggiornare o reinterpretare i suoi classici, qui non è successo. La storia continua a funzionare benissimo anche nel 2026, non aveva bisogno di alcuna revisione, e questo rende il remake difficile da giustificare.
Interessante anche la riflessione di David A. Gross, a capo della società di consulenza cinematografica FranchiseRe. Il punto non è quanto abbia incassato l’ultimo film di una saga. Serve tempo perché un film d’animazione diventi davvero un classico, non basta il successo immediato.
Resta il fatto che Disney ha parecchio da valutare. Al momento sono ben otto le nuove versioni live action in fase di sviluppo. Una di queste, Lilo & Stitch 2, ha già una data di uscita fissata per il 2028. Confermati anche Gli Aristogatti, Hercules, Crudelia 2, Rapunzel e Robin Hood. Mentre Il gobbo di Notre Dame e Bambi si trovano ancora in una fase molto preliminare.