iPadOS 27 sta per uscire allo scoperto e, stando alle indiscrezioni che circolano in vista del keynote della WWDC, porterà con sé almeno quattro novità interessanti. Apple si prepara a svelare il nuovo sistema operativo per iPad e, oltre a una lunga lista di piccoli ritocchi, ci sono quattro funzioni che meritano già adesso un po’ di attenzione. Tab che si organizzano da sole, una ricerca rivista da cima a fondo, scorciatoie create parlando e un correttore grammaticale di sistema: ecco cosa bolle in pentola.
Safari più ordinato e una ricerca finalmente all’altezza
Partiamo da Safari. Tra le novità più chiacchierate c’è una funzione chiamata “Organize Tabs”, una specie di assistente che mette ordine nel caos delle schede aperte. Funziona grazie all’intelligenza artificiale, è opzionale e non riguarda solo iPad: arriverà anche su iOS, macOS e visionOS. L’idea è semplice e fa gola a chiunque tenga venti schede aperte contemporaneamente. Quando la attivi, Safari raggruppa automaticamente le tab in base agli argomenti. Quindi se stai facendo una ricerca per un progetto, intanto guardi qualcosa da comprare e tieni aperti un paio di strumenti di lavoro, il browser smista tutto e mette insieme le cose simili.
Poi c’è Spotlight, ed è qui che la cosa si fa più sostanziosa. L’anno scorso su macOS Tahoe la ricerca aveva ricevuto un bel restyling, ma su iPad non era arrivato niente. Con iPadOS 27 il debito viene saldato, e per giunta con un’impostazione ispirata a Siri. In pratica gli utenti potranno fare domande a Siri dalla stessa interfaccia in cui trovano le app suggerite, cercano file e così via. Da lì si potrà aprire app, mandare messaggi, chiedere che tempo fa, aggiungere appuntamenti al calendario, frugare tra le note, lanciare scorciatoie dentro le app o cercare sul web con il nuovo sistema di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, quello pensato per competere con strumenti come Perplexity. I risultati compaiono in una scheda di testo che esce dalla Dynamic Island, e scorrendo verso il basso si apre una conversazione in stile chatbot dentro l’app Siri. L’integrazione tra Spotlight e Siri promette di rendere la ricerca di sistema parecchio più potente.
Scorciatoie a parole e un correttore grammaticale sempre a portata
Veniamo all’app Comandi, lo strumento principe per l’automazione su iPad. Qui la novità è che diventerà molto più semplice da usare. Niente più scorciatoie costruite a mano pezzo per pezzo: basterà scrivere o dire cosa si vuole ottenere, e l’app la costruirà al posto tuo. Una specie di vibe-coding applicato alle automazioni, con la possibilità di creare addirittura nuove azioni su misura. Per chi finora ha guardato Comandi con un misto di curiosità e timore reverenziale, è un cambio non da poco.
Infine, il quarto pezzo del puzzle: un correttore grammaticale di sistema. Apple aveva già introdotto un pacchetto di strumenti di scrittura basati sull’intelligenza artificiale con iPadOS 18, e ora ci aggiunge questa funzione che ricorda da vicino Grammarly. Comparirà in un menu traslucido che scivola su dal basso dello schermo, mostrando il testo originale accanto alle correzioni suggerite. Si potrà accettare un suggerimento alla volta, approvare tutto in blocco o ignorare le proposte. Ci sono anche i controlli per mettere in pausa il correttore e spostarsi tra i punti segnalati. Per studenti e professionisti che scrivono testi sull’iPad, può rivelarsi un alleato comodo.