La beta pubblica di iOS 27 è finalmente disponibile e chi possiede un iPhone può già mettere le mani sulle novità. Prima di lanciarsi nell’aggiornamento però vale la pena capire una cosa: non tutti i dispositivi riceveranno lo stesso pacchetto di funzioni. La compatibilità con il software è ampia, questo sì, ma alcune delle chicche più interessanti restano riservate ai modelli più recenti. E qui le cose si fanno interessanti.
Partiamo dal dato più semplice. Apple ha confermato che iOS 27 gira sugli stessi identici iPhone che supportavano iOS 26. Tradotto: se il telefono in tasca fa già girare la versione precedente, l’aggiornamento arriverà senza problemi. La lista dei modelli compatibili è bella lunga e comprende iPhone 17, iPhone Air, iPhone 17 Pro e Pro Max, iPhone 17e, iPhone 16e, iPhone 16 e 16 Plus, iPhone 16 Pro e Pro Max. Poi si scende con iPhone 15 e 15 Plus, iPhone 15 Pro e Pro Max, iPhone 14 e 14 Plus, iPhone 14 Pro e Pro Max, iPhone 13 e 13 mini, iPhone 13 Pro e Pro Max, iPhone 12 e 12 mini, iPhone 12 Pro e Pro Max, iPhone 11, iPhone 11 Pro e Pro Max, fino a iPhone SE di seconda generazione e successivi. Tutti questi modelli ricevono le nuove funzioni, i miglioramenti di stabilità e le rifiniture grafiche pensate per Liquid Glass, oltre alle novità in app come Messaggi, FaceTime, Mappe e Musica e alle nuove funzioni per la sicurezza dei minori.
Apple Intelligence e Siri, qui il discorso cambia
Il capitolo Apple Intelligence è quello dove le differenze iniziano a farsi sentire. Le nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale e a Siri non arrivano su tutti i dispositivi compatibili, ma solo su una fascia più ristretta. Parliamo di iPhone 17 Pro Max e 17 Pro con chip A19 Pro, iPhone Air sempre con A19 Pro, iPhone 17 e 17e con A19, iPhone 16 Pro Max e 16 Pro con A18 Pro, iPhone 16 Plus e 16 con A18, iPhone 16e con A18, e infine iPhone 15 Pro Max e 15 Pro con A17 Pro.
Su questi modelli si sblocca l’interfaccia ridisegnata di Siri, l’app Siri autonoma, e le nuove funzioni di editing fotografico come Extend e Reframe. Roba concreta, insomma, non solo dettagli cosmetici.
Le funzioni più spinte solo per pochissimi
Poi c’è un gruppo ancora più esclusivo. Un piccolo insieme di iPhone ha accesso al modello di intelligenza artificiale on device più potente firmato Apple, quello che richiede 12GB di RAM per funzionare. Al momento questo modello alimenta due funzioni nuove di zecca. La prima è un sistema di dettatura migliorato a livello di sistema, più accurato e capace di capire meglio quello che viene detto. La seconda riguarda la possibilità di personalizzare la voce di Siri, regolando ritmo ed espressività secondo i gusti.
Queste due chicche sono disponibili solo su tre modelli: iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e iPhone Air. Chi possiede uno di questi tre dispositivi ha in mano il pacchetto completo, senza compromessi. Tutti gli altri dovranno accontentarsi, per ora, di quello che il proprio hardware permette di gestire.