Nel 1959 Pelé segnò quello che lui stesso ha sempre definito il suo gol più bello: il “Gol da Rua Javari”. Il problema è che nessuna telecamera lo ha mai ripreso. Per decenni è esistito solo nella memoria di chi era presente e nei racconti tramandati nel tempo. Google DeepMind ha cambiato questa situazione, ricostruendo quel momento con modelli AI avanzati e trasformandolo nel mini-documentario “Il gol più bello mai visto”, realizzato in collaborazione con la famiglia di Pelé, storici e testimoni oculari. Il film è disponibile su YouTube e il Museo di Pelé esporrà il risultato entro la fine del 2026.
Veo 3 e Gemini Omni per ricostruire un momento che non esiste su video
Il processo tecnico ha combinato due modelli di Google DeepMind: Veo 3 per la generazione video e Gemini Omni per l’elaborazione multimodale di testi, immagini e riferimenti storici. Il team ha lavorato per mesi con decenni di ricordi, fotografie d’archivio, resoconti storici e testimonianze dirette per costruire la base di conoscenza da cui i modelli hanno generato le immagini.
La sfida tecnica più complessa, secondo Doug Eck, Senior Research Director di Google DeepMind, era la fisica del calcio: i modelli generativi hanno tradizionalmente difficoltà nel replicare in modo credibile l’atletismo e i movimenti specifici del gioco. Per superare questo limite, il team ha impiegato la tecnologia di Performance Control, che fonde la dinamica del movimento con gli archivi storici, e ha fatto uso di calciatori professionisti contemporanei come controfigure fisiche, registrando i loro movimenti per addestrare ulteriormente i modelli e rendere la ricostruzione cinematograficamente realistica.
L’approccio: autenticità storica prima della tecnologia
Il punto di partenza del progetto non è stato la tecnologia ma l’accuratezza. Come spiega KK Walker, Executive Creative Director Google AI & Gemini, garantire fedeltà storica e autenticità è stato l’obiettivo primario fin dall’inizio, non un vincolo secondario. Storici, creativi, esperti tecnici e il Pelé Brand, gestito da NR Sports, fondata da Neymar Santos Sr. — hanno lavorato in sinergia per assicurarsi che ogni dettaglio del video riflettesse la realtà dell’epoca: abbigliamento, stadio, atmosfera, dinamiche di gioco degli anni Cinquanta. Secondo Neymar Santos Sr., l’obiettivo del progetto è usare l’innovazione non per reinventare il passato, ma per “permettere al mondo di vivere un momento reale che non era mai stato catturato da una telecamera”, una distinzione che separa questo progetto dall’uso puramente creativo dell’AI generativa.