Con la presentazione al WWDC 2026 ormai alle spalle, iOS 27 sembra aver già rivelato gran parte delle sue carte. Eppure non è tutto sul tavolo. A quanto pare ci sono ancora tre funzioni che Apple non ha mostrato durante il keynote ma che dovrebbero arrivare entro settembre, secondo le informazioni raccolte da Mark Gurman. Il grosso dei riflettori se l’è preso Siri con le sue novità legate all’intelligenza artificiale, insieme a una promessa di maggiore stabilità complessiva del sistema. Ma c’è altro che bolle in pentola.
Un quadrante più semplice e nuove estensioni per Siri
Partiamo dal versante orologi. Apple avrebbe messo a punto una versione alleggerita del quadrante Modular Ultra, finora riservato in esclusiva ad Apple Watch Ultra. L’idea è mantenere l’orologio di grandi dimensioni che caratterizza quel quadrante, togliendo però la seconda fila di complicazioni. Non se n’è parlato al keynote, ma con ogni probabilità farà capolino a settembre, in concomitanza con i nuovi modelli di Apple Watch. Chi è passato da Ultra a Series 10 sa quanto possa mancare quel tipo di interfaccia, quindi una variante più snella sarebbe gradita.
Capitolo più interessante quello delle estensioni di Siri. Tra i rumor più insistenti su iOS 27 c’era proprio il supporto ad altri chatbot, da ChatGPT a Gemini fino a Claude. Al momento Apple supporta ChatGPT grazie all’accordo iniziale stretto con OpenAI nel 2024, quando partì la prima integrazione con Siri. Ma il piano di Cupertino è diverso. Con iOS 27 l’azienda vorrebbe permettere alle app di integrarsi direttamente con Siri tramite un’apposita Extensions API, evitando di dover firmare un accordo su misura con ogni singola azienda interessata.
La differenza non è da poco. Trattandosi di un’integrazione di terze parti vera e propria, non avrà le stesse garanzie di privacy dell’accordo originale con ChatGPT, proprio perché non si tratta di una partnership. Apple sta lavorando per spostare ChatGPT su questo nuovo modello, anche se per ora nulla si è ancora concretizzato. Ci sono già state discussioni con OpenAI, Anthropic e Google sul supporto a questo sistema, compresi i dettagli su un’autorizzazione che le aziende dovrebbero richiedere e integrare nelle loro app.
Gurman ipotizza quattro motivi dietro il ritardo. Il primo è che la cosa mal si concilierebbe con la battaglia di Apple contro il DMA nell’Unione Europea. Il secondo riguarda i riflettori. Se modelli migliori fossero stati integrati fin dal primo giorno, le novità di Siri legate all’intelligenza artificiale avrebbero avuto meno spazio. Il terzo punto è il rischio di un contenzioso con OpenAI, che la società avrebbe minacciato. Infine, aggiungere altre integrazioni di terze parti accanto alla partnership con Gemini potrebbe generare confusione inutile.
Una fotocamera tutta da personalizzare
L’ultima funzione che manca all’appello riguarda l’app Fotocamera. iOS 27 avrebbe dovuto portare una fotocamera completamente personalizzabile, con la possibilità di spostare i controlli dove l’utente preferisce. Nella prima beta per sviluppatori questa novità non si è vista, mentre hanno fatto la loro comparsa altre funzioni come Siri integrato proprio nell’app Fotocamera.