Il rapporto Pelican resta nel catalogo di Netflix ancora per pochissimo, e chi ama il cinema di suspense fatto come una volta farebbe bene a segnarsi la data. La pellicola sparisce dalla piattaforma il 26 giugno, quindi restano solo pochi giorni per recuperare un thriller che funziona ancora oggi, nonostante siano passati più di trent’anni dalla sua uscita.
Di thriller ne arrivano tanti ogni settimana, è vero. Quasi sempre però si tratta di serie o di film con budget contenuti. Le cose erano diverse qualche decennio fa, quando il cinema commerciale pensato per un pubblico adulto sfornava esercizi di tensione modello, capaci di reggere al passare del tempo. In quella categoria rientra a pieno titolo questo lavoro firmato da Alan J. Pakula, un regista veterano, di razza, con Denzel Washington e Julia Roberts a guidare il cast.
Una trama che non lascia respiro
La storia parte da un colpo secco. Il killer Khamel uccide due giudici della Corte Suprema, Jensen e Rosenberg. A quel punto entra in scena Darby Shaw, una studentessa di Legge dell’Università di Tulane, che mette nero su bianco un documento in cui spiega il movente dietro gli omicidi. Il suo professore e amante, Thomas Callahan, legge quel testo e ne consegna una copia a Gavin Verheek, consulente speciale del direttore dell’FBI. Poco dopo Callahan muore nell’esplosione di un’auto, dalla quale Darby si salva per un soffio.
A quel punto la ragazza capisce che il suo rapporto deve aver colpito nel segno. Si nasconde, prova a mettere in salvo se stessa e le prove che ha in mano. Non sa più di chi fidarsi, nemmeno di quel consulente dell’FBI a cui il professore aveva creduto. Così si rivolge a Gray Grantham, un reporter del Washington Herald che potrebbe aiutarla a tirare fuori la verità.
Perché vale ancora la pena vederlo
Con questo film prese il via un vero fenomeno degli anni Novanta, quello degli adattamenti di John Grisham sul grande schermo, che riempirono le sale di thriller giudiziari o politici dal grande senso dell’intrigo. Il rapporto Pelican resta una delle migliori versioni cinematografiche di quel tipo di racconto, grazie al mestiere che mostra in ogni momento.
Pakula gioca con il ritmo e con i colpi di scena con un gusto raro, creando inquietudine in scene come quella ambientata in una camera d’albergo. Julia Roberts e Denzel Washington si muovono da stelle assolute e spingono quello che alla fine diventò un successo clamoroso, con 195 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, l’equivalente di circa 180 milioni di euro.
La stessa Julia Roberts ha raccontato di essere stata criticata moltissimo negli anni per non aver baciato Denzel in quel film, spiegando che era stata un’idea di lui eliminare quelle scene. Una scelta che, vista oggi, dà alla storia un respiro diverso, più asciutto, più concentrato sulla tensione.
Chi vuole rivederlo o scoprirlo per la prima volta ha tempo fino al 26 giugno per trovarlo su Netflix.