Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti avrebbe rimosso circa 6.000 pagine dedicate al risparmio energetico, proprio mentre un’ondata di calore da record attraversa il Paese da una costa all’altra. Il momento scelto per questa operazione ha fatto storcere il naso a più di qualcuno, perché arriva subito dopo le polemiche dei Repubblicani contro il sindaco Zohran Mamdani. La colpa? Aver chiesto ai newyorkesi di dare una mano a ridurre il carico sulla rete elettrica, impostando l’aria condizionata a circa 25 gradi.
Sembra una richiesta banale, eppure ha scatenato un putiferio. Figure come Ted Cruz, Nikki Haley e la deputata della Carolina del Sud Nancy Mace si sono buttate a capofitto nella mischia, bollando l’invito come una forma di socialismo e persino come un attacco alle donne in menopausa. Vale la pena ricordare che lo stesso Cruz, in passato, si era guadagnato titoli di giornale per essere scappato dal maltempo del suo Stato. Al di là delle battute politiche, quello suggerito da Mamdani era un consiglio del tutto ordinario durante le settimane più torride.
Un consiglio che era già la posizione ufficiale del Dipartimento dell’Energia
Il punto è che raccomandare di tenere il termostato tra i 24 e i 26 gradi era la posizione ufficiale del Dipartimento dell’Energia. Non solo. Anche governatori repubblicani di Stati profondamente conservatori, come il Texas, avevano diffuso lo stesso identico invito negli anni passati, compreso l’attuale governatore Greg Abbott. Insomma, niente di rivoluzionario, niente di ideologico.
La cancellazione voluta dall’amministrazione Trump però è stata larga e senza troppa attenzione ai dettagli. Sono sparite le pagine che davano man forte alla richiesta di Mamdani sull’abbassamento dei consumi, certo, ma insieme a quelle se ne sono andate anche quelle sul risparmio idrico, sui tipi di isolamento termico e persino la sfida del solar decathlon. A salvare il salvabile ci ha pensato l’Internet Archive, che ha conservato il materiale ormai scomparso dai canali ufficiali.
Il caldo estremo e i rischi per la rete elettrica
A New York City le temperature hanno superato i 35 gradi per quattro giorni di fila, con due giornate oltre i 37 gradi. Numeri che mettono a dura prova la rete elettrica, soprattutto durante un weekend di festa, quando molte più persone restano in casa e accendono i condizionatori tutti insieme. Impostare il termostato sui 25 gradi serve proprio a questo, a evitare i blackout che lascerebbero la gente senza aria condizionata e alla mercé della calura.
Non è un rischio da sottovalutare. Il caldo estremo è responsabile, in media, di più morti negli Stati Uniti rispetto a inondazioni, tornado e uragani messi insieme, stando ai dati raccolti da CDC e NOAA. Un dato che pesa, considerando quanto poco basti a volte per fare la differenza tra una rete che regge e una che cede sotto pressione.