Halo: Campaign Evolved arriva con qualche grattacapo tecnico più grosso del previsto, e a far storcere il naso sono soprattutto i numeri che riguardano le prestazioni con la scheda video più potente in circolazione. Il ritorno della saga su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S porta con sé un cambio di motore grafico che già da mesi aveva fatto sollevare più di un sopracciglio tra gli appassionati. E i primi dati sembrano dare ragione a chi aveva qualche dubbio.
Halo: Campaign Evolved, Unreal Engine 5 al posto dello Slipspace, scelta che divide
Il punto più discusso è proprio questo. L’addio allo Slipspace Engine, lo storico motore della serie, sostituito da Unreal Engine 5. Una decisione che sulla carta promette grafica di nuova generazione, ma che nella pratica si porta dietro un peso non da poco in termini di richieste hardware. Lo scetticismo che aveva accompagnato l’annuncio, insomma, non era campato per aria.
A mettere in chiaro la situazione ci pensano i test sulle prestazioni, che raccontano una storia tutt’altro che rassicurante per chi si aspettava fluidità assoluta. Con le impostazioni Ultra il gioco si rivela parecchio esigente, e questo è il dato che ha fatto più rumore.
RTX 5090 in difficoltà a 1440p
Qui arriva il dettaglio che ha catturato l’attenzione di tutti. Una RTX 5090, ovvero la migliore scheda grafica consumer oggi disponibile sul mercato, fatica a superare i 100 FPS con risoluzione a 1440p e dettagli al massimo. Per una GPU di questo calibro, parliamo del top assoluto in fatto di potenza per il pubblico generale, il risultato è di quelli che fanno alzare le sopracciglia. Se il pezzo più costoso e prestante arranca in queste condizioni, viene naturale chiedersi cosa succederà sulle configurazioni più modeste.
Eppure non è tutto nero come sembra. Un primo sguardo approfondito mostra come Halo: Campaign Evolved riesca comunque a girare bene su una varietà di sistemi diversi, comprese soluzioni portatili. Tra queste viene citata anche una console handheld come Xbox ROG Ally X, che a quanto pare se la cava in modo dignitoso. Insomma, le difficoltà emergono soprattutto quando si pretende il massimo da ogni singola impostazione, ma scalando le opzioni il quadro cambia parecchio.
Resta il fatto che il caso delle Ultra settings è destinato a far discutere. Da una parte c’è chi vede in Unreal Engine 5 un passo avanti necessario per modernizzare la serie e portarla al passo coi tempi. Dall’altra c’è chi teme che il cambio di motore abbia introdotto un’ottimizzazione non proprio impeccabile, almeno al lancio. La sensazione, leggendo i primi numeri, è che il titolo richieda parecchio sforzo per girare al massimo dello splendore visivo, anche su hardware che di solito non conosce ostacoli.
Per i giocatori su PC il messaggio è abbastanza chiaro: chi punta a 1440p con dettagli al top dovrà mettere in conto qualche compromesso. Oppure accontentarsi di un frame rate che per molti, su una macchina così potente, suona quasi paradossale. Su PlayStation 5 e Xbox Series X|S il discorso sarà ovviamente diverso, visto che le console lavorano su preset bilanciati e non sulle impostazioni spinte al limite del PC.
I primi riscontri tecnici raccontano quindi un gioco capace di adattarsi a tanti tipi di configurazione. Dalle macchine portatili fino alle workstation più muscolose, ma con un avvertimento ben preciso per chi non vuole rinunciare a niente. Le impostazioni grafiche più alte chiedono molto, e nemmeno una RTX 5090 riesce a domarle senza fatica.