GTA 6 è tornato al centro delle discussioni, e non per i motivi che i fan speravano. L’apertura dei preordini ha portato con sé una scia di malcontento, con parte della community che ha storto il naso davanti ad alcune scelte fatte da Rockstar. Il nodo? Certi contenuti riservati soltanto a chi mette mano al portafoglio per la Ultimate Edition.
GTA 6: preordini partiti e polemiche subito accese
Bastava aspettare qualche ora, davvero poco, prima che l’apertura dei preordini di Grand Theft Auto 6 accendesse la miccia. Un lancio così atteso, dopo anni di attesa spasmodica, difficilmente poteva passare liscio senza qualche mugugno. E infatti i mugugni sono arrivati, puntuali.
Da una parte ci sono gli utenti più legati al supporto fisico, quelli che ancora amano avere il gioco tra le mani, il disco da inserire nella console. Questi non hanno preso benissimo la scelta di rinunciare al disco. Una decisione che, per chi colleziona o semplicemente preferisce il formato tradizionale, ha il sapore di uno strappo.
Il malcontento sui contenuti esclusivi
Ma il vero punto dolente è un altro. C’è chi considera poco corretto che alcuni contenuti esclusivi vengano riservati solo a chi acquista la versione più costosa. La questione tocca un nervo scoperto per una fetta importante della community, che si sente in qualche modo tagliata fuori da parte dell’esperienza di gioco.
Questo tipo di scelta, con extra e bonus legati alle edizioni più care, non è certo una novità nel panorama videoludico. Eppure, trattandosi di Grand Theft Auto 6, ogni dettaglio finisce sotto la lente di ingrandimento. Le aspettative sono altissime e il pubblico non lascia passare nulla, nemmeno le decisioni commerciali che in altri contesti forse sarebbero passate quasi inosservate.
Il risultato è una parte di fan che manifesta apertamente il proprio disappunto, dividendosi tra chi accetta la logica delle edizioni premium e chi invece vorrebbe un accesso più equo a tutti i contenuti. Una frattura che accompagna l’inizio di questa nuova avventura targata Rockstar, con la community già animata da discussioni accese ancora prima che il gioco arrivi effettivamente nelle mani dei giocatori.