I Googlebook sono stati appena annunciati e già fanno parlare parecchio. Google vuole tornare protagonista nel mercato dei PC portatili premium, questo è chiaro. Ma la vera notizia è un’altra: l’azienda di Mountain View non ha intenzione di abbandonare chi cerca qualcosa di più accessibile. Anzi, sembra che stia preparando una sorpresa piuttosto interessante per chi non vuole spendere cifre esagerate.
Google punta in alto ma non dimentica la fascia bassa
Quando si parla di Googlebook, il primo pensiero va ai dispositivi di fascia alta. Ed è comprensibile, visto che Google ha posizionato questi nuovi PC come prodotti premium, pensati per competere con i migliori laptop già presenti sul mercato. Eppure chi conosce bene la storia di Google sa che l’azienda ha sempre avuto un occhio di riguardo per i prodotti più economici. Basti pensare a quello che è successo con i Chromebook, che negli anni hanno conquistato milioni di utenti proprio grazie a prezzi contenuti e prestazioni più che dignitose per l’uso quotidiano.
E a quanto pare, la strategia non cambia. Nonostante l’annuncio dei Googlebook si concentri sulla fascia alta del mercato, Google starebbe lavorando anche a versioni più economiche dei suoi nuovi portatili. Una mossa che avrebbe perfettamente senso dal punto di vista commerciale: coprire più segmenti di mercato significa raggiungere un pubblico molto più ampio. Non tutti hanno bisogno di un computer ultrapotente, e Google lo sa benissimo.
Una strategia che potrebbe cambiare le carte in tavola
Il punto è questo: il mercato dei PC portatili è affollato, competitivo, e i consumatori sono sempre più attenti al rapporto qualità prezzo. Proporre solo dispositivi costosi significherebbe tagliare fuori una fetta enorme di potenziali acquirenti. E Google, che ha costruito buona parte del proprio successo sulla capacità di offrire servizi e prodotti accessibili a tutti, non sembra intenzionata a commettere questo errore.
I Googlebook in versione entry level potrebbero rappresentare un’alternativa concreta per studenti, lavoratori e chiunque abbia bisogno di un portatile affidabile senza dover svuotare il conto in banca. È una filosofia che ricorda molto quella adottata anche nel settore degli smartphone, dove Google con la serie Pixel ha sempre proposto modelli a prezzi diversi per intercettare fasce di pubblico differenti.
Resta da capire quali saranno le specifiche tecniche dei modelli più accessibili, quali compromessi verranno fatti rispetto alle versioni premium e soprattutto a quale prezzo verranno proposti. Per ora i dettagli sono ancora pochi, ma il segnale è chiaro: Google vuole che i Googlebook non siano solo un prodotto per pochi, ma una piattaforma capace di adattarsi a esigenze e budget molto diversi tra loro.
Un messaggio forte per il mercato
La decisione di non abbandonare la fascia entry level è anche un messaggio rivolto alla concorrenza. Apple, Microsoft e gli altri produttori che dominano il settore dei laptop dovranno fare i conti con un Google che attacca su più fronti contemporaneamente. Non solo il segmento alto, dove i margini sono maggiori, ma anche quello più popolare, dove i volumi di vendita possono fare davvero la differenza.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire come Google strutturerà la gamma Googlebook e quali sorprese riserverà a chi tiene d’occhio il proprio budget.