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L’intelligenza artificiale ormai non è più un’aggiunta marginale negli smartphone: è diventata una presenza costante, quasi silenziosa ma decisiva, che cambia il modo in cui cerchiamo informazioni, scriviamo messaggi, organizziamo le giornate. In questo scenario Google continua a ritoccare e rifinire Gemini, il suo assistente basato su AI, come se stesse ancora cercando la forma definitiva di qualcosa che, per sua natura, è in continua evoluzione.