Google Search ha deciso di aprire le porte a una novità che farà felici creator e personaggi pubblici: arrivano i profili personalizzati, una sorta di pagina personale costruita su misura per chi vive di contenuti online. L’idea è semplice da raccontare e parecchio interessante da seguire: dare a editori, creator e star del web la possibilità di mettere ordine e mostrare il meglio di sé direttamente tra i risultati di ricerca.
Come funzionano i nuovi profili su Google
Chi conosce un minimo i social network troverà la cosa familiare. I Search profile, così li ha chiamati l’azienda, sono in pratica una vetrina online riservata a pochi, da personalizzare in base a quello che serve davvero. La pagina mette insieme contenuti che arrivano da piattaforme diverse, creando un punto unico dove i follower possono scoprire e tenere d’occhio le attività dei loro personaggi preferiti. Niente di troppo complicato, insomma, ma con qualche carta interessante da giocare.
Nel concreto, ogni profilo può ospitare una foto o un avatar, una breve biografia, il link al sito ufficiale e i collegamenti ai principali social e alle piattaforme video. Si possono aggiungere anche i contenuti che il proprietario considera più rilevanti tra quelli sparsi per il web. E qui arriva il dettaglio che strizza l’occhio ai social: è possibile fissare alcuni contenuti in cima, proprio come si fa con i post, così chi arriva sulla pagina vede subito gli argomenti più rappresentativi. C’è poi il classico tasto Segui, che permette agli utenti di ricevere gli aggiornamenti ogni volta che cercano quel determinato artista.
Chi può attivarlo e dove è disponibile
La vetrina compare nei risultati di ricerca classici oppure toccando il nome del personaggio dentro Google Discover. Il creator può anche condividere un URL diretto, così da portare i follower dritti al profilo. In alcuni casi Google ha già generato in automatico una pagina di riferimento: in quella situazione basta rivendicarla per prenderne il controllo. La gestione e le modifiche passano dal knowledge panel, quel riquadro che spunta nei risultati di ricerca, e funziona sia da smartphone sia da computer.
Per chi parte da zero, l’iscrizione si fa tramite la pagina dedicata profile.google.com/claim, ma ci sono dei paletti. Bisogna essere maggiorenni e avere almeno centomila follower su YouTube, Instagram oppure X. Per TikTok la soglia sale a trecentomila. Quando una stessa persona gestisce più progetti, mettiamo un podcast e una pagina personale, Google consiglia di creare profili separati. E per chi ha meno di 18 anni servirà appoggiarsi all’account di un adulto.
Al momento i Search profile sono attivi soltanto negli Stati Uniti. L’azienda ha fatto sapere che presto arriveranno nuove funzionalità e che il rilascio in altri Paesi è previsto più avanti.