Google sta sperimentando un nuovo aspetto per la ricerca vocale all’interno della sua app, e tra le novità spunta anche un’animazione inedita che cambia il modo in cui l’interfaccia reagisce alla voce. Niente di rivoluzionario, ma per chi usa spesso questa funzione qualche differenza si nota subito.
Potrebbe sembrare che in questi mesi l’azienda pensi soltanto all’intelligenza artificiale, eppure non ha messo da parte gli strumenti più tradizionali. La conferma arriva proprio dal lavoro che sta facendo sulla voice search classica dentro l’app di Google, dove è emersa una nuova interfaccia accompagnata, appunto, da un’animazione che prima non c’era.
Cosa cambia con il nuovo toggle Auto search
Il fulcro di tutto è una funzione chiamata Auto search, un interruttore che era già stato individuato il mese scorso. Per capirci: di norma la ricerca vocale elabora la richiesta nel momento esatto in cui l’utente smette di parlare. Comodo, certo, ma anche un piccolo problema quando ci si ferma un attimo di troppo a pensare. Basta una pausa leggermente più lunga del previsto e la ricerca parte da sola, magari lasciando la frase a metà.
Ecco perché questo toggle ha senso. Disattivando Auto search, chi parla può prendersi tutto il tempo che vuole, con tanto di pause e ripensamenti, prima che la ricerca venga effettivamente avviata. Una piccola libertà in più, che evita quella sensazione fastidiosa di essere interrotti dal proprio telefono.
L’animazione a forma d’onda che fa la differenza
La parte più curiosa riguarda proprio l’aspetto visivo. Quando si spegne l’opzione Auto search, entra in scena una nuova animazione a forma d’onda, una sorta di waveform che accompagna la voce mentre si parla. È un dettaglio grafico, è vero, ma serve anche a dare un segnale chiaro: il microfono sta ascoltando e nulla verrà inviato finché non sarà l’utente a decidere.
Per ora si tratta di un test, quindi non è detto che questa interfaccia arrivi a tutti nello stesso modo o nei tempi previsti. Google sta ancora mettendo a punto i dettagli della nuova esperienza di ricerca vocale, e l’animazione potrebbe essere uno degli elementi che finiranno nella versione definitiva dell’app di Google.