L’anello che circonda l’avatar dell’account Google potrebbe presto cambiare aspetto per chi paga un abbonamento legato all’intelligenza artificiale. La novità riguarda un dettaglio piccolo ma significativo, perché servirebbe a far capire a colpo d’occhio se il proprio profilo può sfruttare appieno le funzioni di Gemini. Al momento quel cerchietto colorato è uguale per tutti, ma le cose stanno per muoversi.
L’idea che sta emergendo è semplice. Chi sottoscrive un piano Google AI potrebbe vedere il proprio anello trasformarsi, abbandonando i classici quattro colori segmentati di Big G per assumere una sfumatura gradiente sul blu e viola. Una tinta che richiama da vicino l’estetica della prima icona di Gemini, scelta non casuale visto che tutto il discorso ruota attorno alle funzioni di intelligenza artificiale.
L’effetto gradiente continua a diffondersi nei servizi Google
Negli ultimi tempi Google ha preso una direzione piuttosto chiara. Con l’integrazione sempre più capillare di Gemini nei suoi prodotti, l’azienda ha iniziato a segnalare la presenza delle funzioni IA cambiando l’aspetto delle icone e regalando loro una sfumatura gradiente. È un modo per dire all’utente, senza troppe parole, dove si nasconde l’intelligenza artificiale.
Lo abbiamo visto un po’ ovunque. È successo con App Google e l’arrivo della AI Mode, con Google Maps e la funzione Ask Maps, con Google Home grazie a Gemini in Home e con Google Foto, che peraltro di intelligenza artificiale ne ha già da parecchio tempo. Nella seconda metà di maggio è toccato alle app della suite Workspace, riviste da cima a fondo. Per molte di queste è cambiato non solo lo schema cromatico ma anche il design vero e proprio, sempre con quell’effetto gradiente che ormai è diventato una specie di firma.
Cosa cambia per l’anello dell’avatar
Rinnovando le icone, il colosso di Mountain View ne ha approfittato per chiarire quali app integrino davvero funzioni di intelligenza artificiale. Il passo successivo, stando a quanto individuato dall’insider AssembleDebug, sarà far capire se anche un account può sfruttare queste potenzialità fino in fondo.
Oggi attorno all’avatar degli utenti abbonati a un qualsiasi piano di Google One compare un anello con i quattro colori tipici di Big G, rosso, giallo, verde e blu, disposti in modo segmentato e senza alcun gradiente. In futuro questo elemento, che porta il nome in codice AURA RING, potrebbe rifarsi il look proprio con quella sfumatura blu e viola di cui si diceva. La versione attuale e quella in fase di test convivono nelle prime immagini circolate, accompagnate da un selettore dell’account rivisto che però è ancora in lavorazione.
C’è un dettaglio interessante. Il nuovo anello gradiente potrebbe non mandare in pensione quello classico, ma semplicemente affiancarlo. In questo modo Google avrebbe a disposizione due indicatori distinti. Quello tradizionale resterebbe agli abbonati ai piani standard di Google One, mentre quello gradiente andrebbe a chi sottoscrive i piani Google AI. Una distinzione netta, immediata, che permetterebbe di leggere subito il tipo di abbonamento attivo.
Non è ancora chiaro quando questa modifica arriverà davvero sugli smartphone degli utenti. C’è però una probabilità concreta che il suo debutto sia collegato alla versione compatta del selettore dell’account, quella citata poco sopra e tuttora in fase di sviluppo. I due elementi, insomma, sembrano destinati a viaggiare insieme.