L’Italia si candida ufficialmente per diventare uno dei protagonisti europei nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è ospitare una delle quattro gigafactory selezionate dalla Commissione europea. L’annuncio è stato fatto dal Ministro per le Imprese, Adolfo Urso. Ciò in occasione della presentazione dell’AI Hub per lo sviluppo sostenibile. Evento che segna un passaggio importante per la strategia nazionale per l’AI. Tale candidatura rientra nel quadro dell’AI Continent Action Plan dell’Unione Europea. Lanciato nell’aprile scorso. Si tratta di un’iniziativa che prevede un investimento complessivo di 20 miliardi di euro. Somma destinata alla creazione di cinque gigafactory all’avanguardia per la ricerca e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
In arrivo nuove gigafactory AI: l’Italia si candida per la realizzazione
Secondo Urso, la nostra Penisola ha già tracciato la propria rotta per assumere un ruolo di primo piano all’interno dell’UE. Ciò sia contribuendo al processo di regolamentazione sia rafforzando le infrastrutture tecnologiche su scala nazionale. Le gigafactory previste dal piano europeo, però, rappresentano un salto di scala rispetto alle AI Factories già in fase di sviluppo. Le nuove strutture disporranno di una capacità fino a 100.000 processori. Ovvero quattro volte superiore rispetto agli attuali 25.000. Inoltre, richiederanno risorse proporzionali.
Il modello di finanziamento sarà basato su partenariati pubblico-privati, con il coinvolgimento sia della Commissione che degli Stati membri. La call per le candidature formali sarà pubblicata nell’ultimo trimestre del 2025. Offrendo ai Paesi il tempo necessario per perfezionare i dossier.
L’AI Hub mira a obiettivi concreti entro il 2028. Ovvero attrarre fino a 10 investimenti stranieri in filiere AI, sostenere la nascita di 500.000 startup africane e attivare tra 30 e 50 partnership ad alto impatto. Secondo Marcos Neto dell’UNDP, si tratta di un passo fondamentale per correggere un forte squilibrio. Al momento, infatti, l’Africa dispone di meno del 2% della capacità globale dei data center.
L’iniziativa si articola in quattro programmi principali. La Piattaforma AI Hub faciliterà il dialogo tra innovatori africani, partner internazionali e industrie. Integrando tecnologie come un AI Chatbot Coach e sistemi di matchmaking. La Coalizione Africa Green Compute, in collaborazione con Alliance4AI, Axum e Kytabu, promuoverà l’accesso a infrastrutture digitali sostenibili. Il Compute Accelerator sosterrà fino a 160 progetti AI tra iniziative emergenti e già mature. Mentre l’Infrastructure Builder fornirà supporto diretto a costruttori di data center, hardware e soluzioni energetiche scalabili.
Il governo italiano, intanto, si prepara a rafforzare ulteriormente l’ecosistema AI nazionale attraverso una legge in discussione in Parlamento. Quest’ultima prevede oltre un miliardo di euro di investimenti per le startup innovative nel settore.