Il nuovo remake di Ghost in the Shell arriva su Prime Video con un approccio che sorprende chi conosceva le adaptazioni precedenti, e lo fa affidandosi a uno studio che negli ultimi anni si è costruito una reputazione solidissima. Parliamo di Science SARU, la casa di animazione dietro titoli molto apprezzati come Dan Da Dan o Devilman Crybaby, che ha deciso di raccontare la storia di Kusanagi in un modo radicalmente diverso rispetto al passato, molto più vicino allo spirito del manga originale del 1989.
La scelta di puntare così tanto sulla fedeltà all’opera di Masamune Shirow era chiara fin dai primi annunci. Eppure, come spesso accade quando si adatta un fumetto pensato per un pubblico e un contesto ben precisi, arrivare al 100 per cento di aderenza è praticamente impossibile. E c’è una ragione ben precisa dietro questa differenza, emersa subito dopo l’uscita dei primi episodi.
Ghost in the Shell: la scena censurata nel secondo episodio
Il punto che ha fatto discutere riguarda il secondo capitolo. Nella puntata, Kusanagi si concede un momento di pausa a bordo di una barca virtuale, un attimo di respiro tra una missione e l’altra in questo futuro potenziato dalla tecnologia cibernetica. Nel manga, però, la protagonista si rilassa in mare aperto in una maniera decisamente più esplicita, al punto che certe immagini non troverebbero spazio in un articolo come questo.
L’anime di Science SARU non ignora del tutto quel momento, lo mostra brevemente, ma senza spingersi allo stesso livello della versione cartacea. È una scelta comprensibile, considerando i tempi e le piattaforme su cui il prodotto viene distribuito, e non stravolge il senso della scena. Chi è curioso può cercare da sé le differenze, ma il risultato resta comunque riconoscibile rispetto all’originale.
Nonostante questa modifica, il nuovo Ghost in the Shell resta fedele all’estetica che ha reso celebre il franchise fin dagli esordi. La palette di colori è tra gli elementi più riconoscibili, così come l’attenzione al dettaglio visivo che ha sempre distinto la serie. Cambia invece la caratterizzazione di Kusanagi, che in questa versione appare molto più giovane nello spirito, con una personalità decisamente più vivace rispetto alle interpretazioni precedenti.
La prima stagione è composta da 10 episodi ed è già disponibile in streaming. In Italia arriva tramite Prime Video, con un cast di doppiaggio che comprende Maaya Sakamoto, Kazuhiro Yamaji e Hiroki Yasumoto. La data di uscita fissata per questa versione è il 7 luglio 2026.