Capita spesso di tirare fuori un cubetto dal freezer e notare quanto sia opaco, lattiginoso, attraversato da venature biancastre. Eppure il ghiaccio che si forma in superficie su certi laghi gelati ha tutt’altro aspetto: compatto, limpido, quasi una lastra di vetro. La spiegazione di questa differenza così evidente non sta nell’acqua in sé, ma nel modo in cui questa passa allo stato solido.
Perché il ghiaccio del freezer diventa bianco
Tutto ruota intorno alla velocità con cui avviene il congelamento. Dentro al freezer di casa l’acqua si raffredda in fretta, troppo in fretta perché tutto avvenga in modo ordinato. Quando la temperatura cala rapidamente, l’acqua solidifica prima ancora di riuscire a liberarsi dell’aria disciolta al suo interno e delle piccole impurità che porta con sé. Quelle bollicine restano intrappolate, congelate dentro la massa, e sono proprio loro a dare quell’aspetto bianco e velato.
In pratica il ghiaccio domestico è pieno di microscopiche sacche d’aria che disturbano il passaggio della luce. Invece di attraversare il cubetto in modo pulito, la luce viene deviata in tutte le direzioni da quelle bolle e da quelle imperfezioni, e l’occhio percepisce un colore biancastro, lattiginoso. Più veloce è il congelamento, più materiale resta bloccato dentro, più il risultato appare opaco.
Il ghiaccio dei laghi e quel suo aspetto da vetro
Sui laghi la storia cambia completamente, e il motivo è il tempo. In natura il congelamento è un processo lento, che può durare giorni interi mentre la temperatura scende in modo graduale. Questa lentezza fa una differenza enorme: l’acqua ha tutto il tempo necessario per espellere l’aria e le sostanze estranee prima di trasformarsi in solido.
Il risultato è un ghiaccio trasparente, ordinato, con una struttura molto più pura rispetto a quella dei cubetti casalinghi. Senza tutte quelle bollicine a fare da ostacolo, la luce riesce ad attraversarlo quasi senza deviazioni. Ecco perché certe lastre naturali sembrano fatte di vetro, al punto che in alcuni casi si vede attraverso fino al fondo o fino all’acqua sottostante.