Gemini diventa più utile dentro Google Chrome sul computer, e lo fa con una funzione che cambia il modo di cercare partendo da quello che si vede sullo schermo. Il colosso di Mountain View ha aggiornato le pagine di supporto del suo assistente per il browser, introducendo uno strumento pensato per selezionare contenuti direttamente dalla pagina aperta. Niente più copia e incolla a tentoni o descrizioni complicate, basta disegnare un riquadro intorno a ciò che interessa e fare la propria domanda.
Il lavoro dietro le quinte non si ferma mai. Gli sviluppatori continuano a limare applicazioni e servizi, e gran parte di questa attenzione finisce sulle funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Una delle più note resta Circle to Search, conosciuta anche come Cerchia e Cerca, che sul telefono permette di avviare una ricerca visiva semplicemente cerchiando un elemento mostrato a schermo. Tutto senza uscire dall’app che si sta usando in quel momento. Ora una logica simile arriva anche sul versante desktop, con Gemini protagonista.
Come funziona la selezione dallo schermo in Chrome
La novità riguarda la versione per computer di Google Chrome e si attiva con pochi passaggi. Dopo aver aperto il browser, si lancia Gemini e nel riquadro si seleziona il menu Aggiungi, quello indicato con il simbolo “+”. Da lì si fa clic su Seleziona da schermo e a quel punto basta disegnare uno o più riquadri intorno alle parti della pagina web su cui si vogliono porre domande. Sì, si possono evidenziare anche più zone contemporaneamente. Una volta scelto cosa serve, si scrive la richiesta nella casella di testo e si attende la risposta.
Il bello è la varietà di situazioni in cui può tornare comoda. Google ha indicato alcuni esempi concreti che rendono l’idea. Si possono evidenziare un paio di scarpe da ginnastica su un sito specializzato e chiedere quali siano le più adatte al proprio stile di corsa. Oppure acquisire una porzione di un diagramma o di un testo per ottenere una spiegazione più chiara e mirata. C’è poi chi vuole partire da un singolo oggetto o da una parte della pagina per ricreare, riprogettare o trasformare una propria idea. La ricerca visiva diventa così un punto di partenza creativo, non solo uno strumento di consultazione.
Quando arriva e su quale versione
Per chi è impaziente di provarla, c’è una buona notizia. Questa funzione è in fase di distribuzione con la versione 149 di Chrome, quindi sta gradualmente raggiungendo gli utenti del browser sul desktop. L’implementazione progressiva significa che non tutti la vedranno nello stesso momento, ma il rilascio è già in corso.
L’integrazione tra Gemini e Google Chrome si fa quindi sempre più stretta. Dopo aver portato sul telefono buona parte di ciò che faceva Circle to Search, l’assistente guadagna terreno anche sul computer, dove la possibilità di interrogare direttamente porzioni di una pagina apre scenari interessanti per chi naviga, studia o lavora. Lo schermo smette di essere solo qualcosa da guardare e diventa un contenuto con cui dialogare, sfruttando le potenzialità del browser di Mountain View unite a quelle dell’assistente.