L’app mobile di Google dedicata a Gemini continua ad avvicinarsi alla versione Web. In queste ore è infatti partito il rollout di due modifiche strutturali che puntano a rendere l’esperienza più ordinata e comprensibile, soprattutto per chi utilizza l’assistente in modo intensivo da smartphone.
Le novità riguardano il debutto del nuovo menù “Strumenti” e una riorganizzazione della sezione “I miei contenuti”, entrambe già viste sul Web e ora finalmente in arrivo anche su Android e iOS.
Il menù Strumenti cambia volto
La prima novità è visibile non appena si avvia una nuova interazione con Gemini. Il menù accessibile dal pulsante accanto al simbolo “+” è stato ripensato per separare in modo più chiaro ciò che è stabile da ciò che è ancora in fase di test.
In pratica, Google ha diviso le funzioni in due blocchi distinti. Da una parte ci sono gli strumenti considerati maturi, pensati per l’uso quotidiano. Dall’altra, una sezione dedicata alle funzionalità sperimentali, chiaramente etichettata e accompagnata dal badge Labs.
Questa distinzione non è solo estetica. Serve a chiarire subito cosa ci si può aspettare in termini di affidabilità e disponibilità geografica, evitando confusione tra funzioni pronte all’uso e strumenti ancora in evoluzione o riservati a specifici abbonamenti. Il nuovo menù è in distribuzione sia su Android che su iOS e replica fedelmente l’impostazione introdotta di recente nella versione Web.
Funzioni stabili e sperimentali finalmente separate
All’interno del menù riorganizzato, Gemini mostra ora con maggiore chiarezza strumenti come Deep Research, la creazione di immagini, Canvas o le modalità di apprendimento guidato. Accanto a questi, le funzioni più avanzate o in test vengono isolate in una sezione a parte.
È un cambiamento apparentemente semplice, ma importante. Con l’aumento costante delle capacità di Gemini, il rischio era quello di trasformare il menù in un elenco caotico. Google ha scelto invece un approccio più modulare, che rende l’assistente meno intimidatorio per i nuovi utenti e più leggibile per quelli esperti.
“I miei contenuti” diventa davvero utile
La seconda novità riguarda una delle sezioni più trascurate dell’app: “I miei contenuti”. Fino a oggi, tutto ciò che veniva generato con Gemini finiva in un unico elenco cronologico, rendendo difficile ritrovare documenti, immagini o video prodotti anche solo qualche giorno prima. Con il nuovo aggiornamento, la sezione viene finalmente suddivisa in categorie. I contenuti testuali, come documenti, report di Deep Research e progetti Canvas, vengono separati dagli elementi multimediali, cioè immagini e video.
Questo cambiamento rende molto più pratico l’uso di Gemini come strumento di lavoro continuativo, non solo come chatbot occasionale. Ritrovare un report o un’immagine generata in precedenza richiede ora molti meno passaggi.