Apple e Broadcom hanno deciso di andare avanti insieme ancora per parecchi anni, con un rinnovo della loro partnership che ora arriva fino al 2031. Un accordo che riguarda una fetta ampia di chip personalizzati pensati apposta per i prodotti della casa di Cupertino, e che conferma quanto le due aziende siano ormai legate a doppio filo.
Il punto di partenza è la fotografia attuale del rapporto. Apple è tra i clienti più importanti in assoluto per Broadcom, tanto da pesare per il 20% dei suoi ricavi annuali. Una cifra niente male, soprattutto se si considera che l’azienda guidata da Tim Cook (che resterà al comando ancora per qualche mese) ha già spinto parecchio sulla produzione interna delle sue soluzioni di connettività.
Un legame che resiste nonostante i chip fatti in casa
Il lavoro di Apple sui componenti proprietari è ormai una realtà consolidata. Basti pensare ai chip della serie C, sviluppati internamente proprio per tagliare la dipendenza dai fornitori esterni. Sulla carta una mossa che potrebbe far pensare a un progressivo allontanamento da Broadcom, e invece le cose stanno diversamente.
Perché per quanto Apple abbia fatto passi da gigante sul fronte della connettività, questi progressi non bastano a coprire tutte le esigenze dei suoi dispositivi. E qui entra in gioco il ruolo di Broadcom, che resta un partner difficile da sostituire quando si tratta di completare alcune funzioni di rete. Si va dalla gestione di determinate frequenze per i chip Wi-Fi fino alla connettività Bluetooth e a quella cellulare, tutti ambiti in cui il fornitore continua a fare la sua parte.
Perché il fornitore resta indispensabile
In parole povere, il ruolo di Broadcom è tutt’altro che superfluo. Anche con le tecnologie sviluppate in proprio, Apple ha bisogno di componenti esterni per far funzionare al meglio i suoi prodotti, e il rinnovo dell’accordo fino al 2031 lo mette nero su bianco. Una collaborazione che copre un ventaglio ampio di soluzioni personalizzate, segno che la strada intrapresa dalle due società continuerà a intrecciarsi ancora per diversi anni.
La partnership tra le due aziende, insomma, esce rafforzata da questo accordo. Da un lato Apple si assicura la fornitura di componenti fondamentali per il funzionamento dei suoi dispositivi, dall’altro Broadcom mantiene un cliente che vale un quinto del suo giro d’affari. Un equilibrio che, almeno per ora, conviene a entrambe.