Le nuove modalità di ragionamento di Gemini sono finalmente alla portata di tutti, senza dover sborsare un centesimo. Google ha cominciato a distribuire i diversi “livelli di pensiero” attorno al Google I/O 2026 del mese scorso, e ora la novità arriva su tutte le piattaforme. Quasi una coincidenza curiosa, visto che poche ore prima l’azienda aveva annunciato un piano da 80 miliardi di dollari (circa 74 miliardi di euro) per potenziare la propria infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale. Tempismo perfetto, verrebbe da dire.
I modelli Gemini 3.5 ora gratis per chiunque
Le opzioni disponibili sono due: Standard ed Extended. I nomi parlano da soli. La prima è quella più semplice e leggera, mentre la seconda scava più a fondo nelle risorse di Gemini, permettendo ragionamenti avanzati e risposte decisamente più articolate. Secondo Josh Woodward, vicepresidente di Gemini in Google, entrambi i livelli sono ormai accessibili a chiunque, su web, Android e iOS.
Per scegliere quale usare basta andare nelle impostazioni del modello dentro Gemini. Le due opzioni si trovano sia su Gemini 3.5 Flash sia su Gemini 3.5 Flash Light, quindi non c’è bisogno di abbonamenti particolari per metterci le mani.
Il ragionamento esteso è gratuito, ma c’è un però
Qui arriva la parte interessante. I nuovi modelli in Gemini 3.5 sono effettivamente gratis, però usare la modalità Extended consuma token, e li brucia in fretta. Google ha calibrato il modello in modo che impieghi quantità diverse di token a seconda di quanto è complesso il compito richiesto. Risultato? Parecchi utenti si sono ritrovati a esaurire la quota disponibile senza capire bene il perché, e qualche malumore è spuntato fuori.
Il consiglio, insomma, è di usare questa modalità più profonda con un minimo di criterio, oppure passare a un piano a pagamento se serve davvero spingere sull’acceleratore.
Restando in tema abbonamenti, Gemini 3.1 Pro guadagna l’opzione Deep Think, una specie di gradino ulteriore che va oltre le modalità Standard ed Extended. Questa funzione è riservata solo agli utenti AI Ultra e dovrebbe garantire l’analisi più approfondita e i risultati migliori, almeno sulla carta. Con i modelli linguistici e gli agenti AI, però, vale sempre la solita regola: la qualità della risposta dipende dalla domanda. Saper formulare bene il prompt è già metà del lavoro.