Manca poco al debutto dei Galaxy SmartTag 3, i piccoli tracker Bluetooth pensati per ritrovare oggetti smarriti e integrarsi nell’ecosistema Samsung. I rumor più recenti parlano di un lancio a settembre, in coppia con Galaxy S26 FE, e finalmente cominciano a emergere dettagli concreti sull’aspetto che avranno questi accessori. Si era già ipotizzato un cambio di look e ora arriva anche un’immagine che mostra in cosa dovrebbe tradursi.
La forma è qualcosa che chi conosce i prodotti Samsung riconoscerà al volo. Si tratta del cosiddetto squircle, cioè un quadrato dagli angoli molto arrotondati, quasi morbido. È la stessa geometria che ritroviamo nelle icone della One UI e, a ben guardare, pure nella cassa dei Galaxy Watch 9 e ancora prima nei Galaxy Watch 8. Una scelta che ha una sua logica, perché lega visivamente il tracker al resto dei dispositivi dell’azienda. Linea semplice, ma con una personalità precisa, il tipo di dettaglio che rende immediatamente riconoscibile un prodotto.
Il ritorno del pulsante fisico
Al centro del dispositivo dovrebbe fare capolino un pulsante fisico ben visibile, una soluzione che non è affatto una novità assoluta. Era già presente sul primo SmartTag e ora sembra destinata a tornare, dopo essere stata in parte accantonata. Ed è proprio qui che si concentra la domanda di molti utenti, perché quel tasto non è solo un dettaglio estetico ma uno strumento davvero comodo nell’uso quotidiano.
Come accadeva in passato, il pulsante dovrebbe permettere di far squillare lo smartphone Galaxy abbinato al tracker. Un gesto banale ma che salva parecchie volte, quando il telefono finisce chissà dove tra i cuscini del divano o in fondo a una borsa. Non finisce qui, perché con una doppia pressione si potrebbe avviare un’automazione configurata tramite Modalità e Routine. In pratica il piccolo tag diventa una specie di telecomando tascabile, capace di attivare scenari personalizzati con un semplice tocco.
Questo aspetto merita attenzione perché nelle versioni più recenti la funzione era stata ridimensionata, e vederla tornare sui Galaxy SmartTag 3 farebbe felici parecchie persone che l’avevano apprezzata. Del resto il senso di questi accessori sta proprio nella loro versatilità, nell’essere piccoli oggetti in grado di fare più cose senza complicare la vita.
Per il resto bisognerà pazientare fino a settembre, quando l’accessorio dovrebbe presentarsi ufficialmente insieme al resto della gamma. L’appuntamento con Galaxy S26 FE promette di portare novità interessanti e i nuovi tracker sembrano voler giocare la carta della continuità estetica con l’intero universo Samsung, dalle icone del software fino agli smartwatch. Un modo per far sentire ogni pezzo parte di un insieme coerente, dove anche un piccolo tracker Bluetooth parla la stessa lingua degli altri dispositivi.


