La passione di Hideo Kojima per lo spazio non è certo un segreto, ma forse non tutti sanno che Gabe Newell, il capo di Valve, si mosse in prima persona per trasformare quel sogno in qualcosa di un po’ più concreto. Successe oltre sette anni fa, dopo una presentazione di Death Stranding, quando Newell decise di contattare direttamente Elon Musk per organizzare un tour negli stabilimenti di SpaceX a beneficio del celebre game designer giapponese.
La storia è tanto semplice quanto affascinante. Durante un incontro legato alla presentazione del gioco, Kojima non faceva che parlare di quanto desiderasse andare nello spazio. Non una battuta buttata lì, ma un entusiasmo genuino, il tipo di conversazione che evidentemente colpì Newell al punto da spingerlo a fare una telefonata piuttosto particolare. Gabe Newell si rivolse a Musk in persona, chiedendogli se fosse possibile aprire le porte di SpaceX per Kojima. E la risposta, a quanto pare, fu positiva.
Quando il mondo dei videogiochi incrocia quello dell’esplorazione spaziale
Il dettaglio è piccolo, quasi un aneddoto da dietro le quinte, eppure racconta parecchio del tipo di relazioni che esistono ai vertici dell’industria tech e dell’intrattenimento. Gabe Newell non è esattamente il tipo da gesti eclatanti, ma evidentemente l’ammirazione nei confronti di Kojima e la sua passione per lo spazio bastarono a giustificare quel collegamento diretto con il fondatore di SpaceX.
Vale la pena ricordare che Hideo Kojima ha sempre infarcito le sue opere di riferimenti all’esplorazione cosmica, alla solitudine degli spazi sconfinati, a quel senso di frontiera che permea buona parte della sua poetica narrativa. Death Stranding stesso, pur ambientato sulla Terra, gioca continuamente con temi di connessione e isolamento che ricordano molto la sensazione di trovarsi sospesi nel vuoto. Che il suo creatore volesse davvero mettere piede su un razzo, insomma, non sorprende granché.
Un favore personale risalente a oltre sette anni fa
La cosa curiosa è la tempistica. Tutto questo avvenne più di sette anni fa, il che colloca l’episodio in un periodo in cui Death Stranding era ancora in piena fase di sviluppo e presentazione. Valve e Kojima Productions non hanno mai avuto collaborazioni dirette particolarmente note, eppure il gesto di Newell dimostra che certi rapporti nell’industria vanno ben oltre le logiche commerciali. A volte basta una conversazione appassionata su un argomento che sta a cuore per far scattare qualcosa.
Non è chiaro se quella visita a SpaceX abbia poi influenzato in qualche modo il lavoro creativo di Kojima, né se il designer giapponese abbia mai avuto occasione di avvicinarsi ulteriormente al suo sogno spaziale. Quello che resta è un episodio che mette insieme tre figure enormi dei rispettivi settori, Kojima, Newell e Musk, legate da un momento spontaneo nato durante una showcase videoludica. Il tutto partito da una frase ripetuta con trasporto: voleva andare nello spazio.