La Fiat Tipo esce di scena e con lei se ne va un pezzo di storia recente del marchio torinese. Il modello è stato tolto dal configuratore online ufficiale, segnale inequivocabile che la produzione sta volgendo al termine. Per chi ancora la vuole nel proprio garage, restano gli ultimi esemplari in pronta consegna presso le concessionarie, quelli rimasti a stock dopo lo stop alle nuove ordinazioni.
Una macchina che ha fatto del pragmatismo la sua bandiera, senza mai pretendere di essere quello che non era. E forse è proprio per questo che ha funzionato così bene, in Italia e ben oltre i confini nazionali.
Una berlina nata per il mondo intero
Arrivata sul mercato nel 2015, la Fiat Tipo raccoglieva idealmente l’eredità del modello storico del 1988, riprendendone il nome e lo spirito concreto. In realtà si trattava della declinazione italiana del progetto AEgea, una vettura pensata fin dal principio per girare il pianeta. Prodotta in Turchia, ha trovato spazio anche in Medio Oriente e in Messico, dove veniva venduta con un altro marchio, quello di Dodge Neon.
Il segreto del suo successo? Niente fronzoli, niente promesse esagerate. Una proposta di mobilità razionale, con un rapporto prezzo contenuti che pochi riuscivano a eguagliare nella stessa fascia. Tanto spazio, dotazioni sensate e una gestione dei costi che faceva tirare un sospiro di sollievo a famiglie e flotte aziendali.
Tante carrozzerie e un erede inaspettato
Nel corso degli anni la Tipo ha cambiato pelle più volte, almeno dal punto di vista delle varianti disponibili. C’era la berlina tre volumi, la versione hatchback a cinque porte e la pratica station wagon, perfetta per chi metteva il bagagliaio in cima alla lista delle priorità. Poi è arrivato il restyling del 2020, che ha rinfrescato il design con qualche ritocco e ha portato in dote le motorizzazioni Mild Hybrid e il 1.6 Multijet II da 130 CV. Senza dimenticare la versione Cross, con l’assetto rialzato per chi voleva un tocco da crossover senza spendere una fortuna.
A raccogliere il testimone non sarà però un’erede diretta. Il posto lasciato vuoto nella gamma verrà occupato dalla nuova Fiat Grizzly, un SUV che misura poco meno di 4,5 metri e che sarà proposto anche in variante Sportback. Dopo il debutto avvenuto a ottobre al Salone di Parigi, la Grizzly arriverà con un ventaglio di motorizzazioni piuttosto ampio: benzina, ibride ed elettriche. L’idea di fondo resta la stessa che aveva reso vincente la Tipo, ovvero offrire molto chiedendo il giusto, puntando ancora una volta su quel rapporto qualità prezzo che è diventato quasi un marchio di fabbrica per il costruttore.