Fin dal giorno della sua presentazione, Ferrari Luce ha diviso appassionati e osservatori del settore. La prima vettura completamente elettrica della storia del marchio di Maranello ha attirato critiche, discussioni e commenti contrastanti, soprattutto tra i sostenitori delle tradizionali sportive del Cavallino. Nonostante questo, dai mercati internazionali stanno emergendo indicazioni che raccontano una realtà differente.
Tra queste spicca la Thailandia, dove la nuova elettrica Ferrari sembra aver raccolto un interesse superiore alle aspettative.
Ferrari Luce conquista una parte della clientela asiatica
Secondo quanto riportato da fonti locali, il distributore ufficiale Ferrari nel Paese, Cavallino Motors, avrebbe registrato numerose manifestazioni di interesse e prenotazioni per la nuova Luce, anche se le prime consegne sono previste soltanto verso la fine del prossimo anno.
Si tratta di un risultato che va in direzione opposta rispetto a molte delle critiche emerse in Europa dopo il debutto del modello. Una parte degli appassionati storici continua infatti a guardare con scetticismo il progetto, sia per la scelta della motorizzazione elettrica sia per alcune caratteristiche estetiche considerate lontane dalla tradizione Ferrari.
Per quanto riguarda il mercato asiatico, la situazione appare diversa. In molte aree del continente la mobilità elettrica sta crescendo rapidamente e una nuova generazione di collezionisti facoltosi sembra particolarmente interessata alle novità tecnologiche proposte dai marchi più prestigiosi.
Prestazioni da vera Ferrari nonostante l’alimentazione elettrica
Al di là delle discussioni sul design e sulla filosofia del progetto, la scheda tecnica della Ferrari Luce resta di assoluto livello. Il modello utilizza una batteria da 122 kWh composta da 210 celle in serie e capace di raggiungere una capacità di scarica fino a 830 kW.
La vettura dispone di una potenza complessiva di 1.050 CV, sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,5 secondi e raggiungere una velocità massima superiore ai 310 km/h.
Anche l’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva sottolineato, nei giorni successivi alla presentazione, l’interesse mostrato sia dai clienti abituali sia da nuovi potenziali acquirenti.
Le reazioni negative da parte di una parte della clientela storica non sono scomparse, ma i primi segnali provenienti dalla Thailandia suggeriscono che la strategia Ferrari potrebbe trovare terreno fertile in mercati sempre più attratti dall’innovazione e dalle auto elettriche di lusso.