Pensare al marchio Ferrari vuol dire immaginare vetture da sogno, motori potenti il tutto realizzato con il perfetto connubio tra design e tecnologia. Al fine di rendere tangibili queste sensazioni, il Cavallino Rampante ha lanciato la nuova serie Ferrari Collectibles.
La collezione intitolata “Born for speed, reborn for Beaty” incarna la tecnologia automobilistica più avanzata al mondo, trasformando elementi funzionali dei potenti motori in complementi d’arredo. La serie può vantare dei pezzi da collezione unici tra cui il blocco motore, un albero a camme, un sistema di scarico o un albero motore di alcune delle vetture più iconiche del marchio.
Ogni modello della serie punta ad esaltare il design senza tempo della tecnica di Maranello, unendo artigianato e design. Come affermato da Flavio Manzoni, Chief Design Officer di Ferrari: “Nel concepire la nuova serie Collectibles abbiamo voluto considerare il nostro background di progettisti al Centro Stile Ferrari, non soltanto nel campo del design ma anche nell’architettura. Ci siamo rivolti a tutta l’esperienza del minimalismo e alle ricerche che si ponevano l’obiettivo di smaterializzare per quanto possibile ogni elemento non strettamente necessario”.
Ferrari ha lanciato la collezione Ferrari Collectibles dedicata all’esaltazione del design di elementi unici presenti nei motori del Cavallino Rampante
All’interno della Ferrari Collectibles, spicca l’eccellenza automobilistica e il ricercato design che la contraddistingue. La serie può vantare un motore di F1 tipo 048B proveniente dalla F399 che ha permesso alla Scuderia Ferrari di conquistare il suo 9° campionato mondiale Costruttori nel 1999.
Un altro esempio di eleganza e potenza è il V12 da 6,3 litri de LaFerrari (2013) che ha dato vita alla prima Ferrari ibrida dotata di 963 CV e tecnologie derivate dalla Formula 1. Come non citare l’albero a camme di una Ferrari F2003-GA, monoposto di Formula 1 che permise di conquistare il Titolo Costruttori e Piloti con Michael Schumacher.
Dalla Ferrari F60 di Kimi Räikkönen proviene lo scarico del V8 da 2,4 litri aspirato mentre dalla F10 di Fernando Alonso l’albero motore. Immancabile un riferimento alla Ferrari F1-200, monoposto che ha permesso a Micheal Schumacher di vincere il primo titolo Piloti con il Cavallino Rampante, con l’esposizione di una biella.
Completano la collezione un disco freno in fibra di carbonio di una Ferrari SF71H, guidata nel 2018 da Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen; una biella e un pistone della Ferrari F150° Italia di Fernando Alonso e un pistone della Ferrari F2002, monoposto guidata con grande successo da Michael Schumacher e Rubens Barrichello.
