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Il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz punta ad allargare la maggioranza repubblicana all’interno della FCC, la Federal Communications Commission, prima che i democratici assumano il controllo del Senato a gennaio 2027. Poco prima della sconfitta repubblicana alle elezioni di metà mandato, Cruz ha fissato per il 10 novembre l’audizione di Danielle Thumann Severs, la candidata scelta da Trump per la commissione. Negli ultimi due mesi alla guida della Commissione Commercio del Senato, il senatore sembra deciso a portare la nomina fino al voto dell’aula.
La conferma di Thumann Severs darebbe ai repubblicani un vantaggio insolito di 3 a 1 sulla FCC. E alla fine del 2027 il rapporto potrebbe diventare addirittura di 3 a 0, perché la commissaria democratica Anna Gomez sarebbe costretta a lasciare l’incarico se Trump non decidesse di rinnovarle il mandato.
FCC, Ted Cruz: il rischio di una commissione tutta repubblicana
Il senatore democratico dell’Oregon Ron Wyden ha avvertito di recente che la legge federale vieta una FCC composta solo da repubblicani e che qualsiasi decisione presa da un organismo così sbilanciato potrebbe essere annullata in tribunale, alla luce della storia normativa del Communications Act. In una lettera inviata a Gomez il 24 settembre, Wyden ha spiegato che, siccome la legge fissa il quorum a tre membri, circola l’ipotesi che il presidente voglia licenziarla una volta confermata Thumann Severs, così da guidare l’agenzia con un collegio interamente repubblicano. In uno scenario simile ogni rinnovo di licenza, certificazione di apparecchiature o trasferimento di spettro sarebbe giuridicamente viziato, con un’incertezza capace di paralizzare l’intero settore delle comunicazioni.
Ogni commissario della FCC deve essere nominato dal presidente e confermato dal Senato. Per tradizione, i posti destinati al partito avversario vengono assegnati su indicazione dei leader dell’opposizione al Senato. Questo meccanismo bipartisan ha sempre garantito il rispetto della legge, ma Trump nel suo secondo mandato non lo ha seguito. Non ha indicato alcun democratico per l’altro seggio vacante e non ha rinnovato la nomina di Gomez oltre il 2027.
Gomez ha chiesto al Congresso di coprire i posti liberi con un approccio condiviso. Secondo la commissaria, serve ricostruire la fiducia pubblica nella FCC riportando l’interesse pubblico al suo significato originario, cioè un obbligo verso le comunità e non uno strumento di pressione politica. Questo vuol dire difendere il Primo Emendamento e la libertà di stampa dalle interferenze del governo, sostenere un’innovazione competitiva che protegga le reti e offrire risultati concreti ai consumatori.
Quorum, nomine abbinate e il precedente del 2020
Thumann Severs è un’avvocata e consulente senior del presidente della FCC Brendan Carr. Trump l’ha nominata ad agosto, ma l’audizione prevista per settembre era slittata per consentirle il congedo di maternità. Il Communications Act impone un quorum di tre membri e vieta le supermaggioranze, stabilendo che i commissari dello stesso partito non possano superare il numero minimo necessario per formare la maggioranza del collegio.
In passato presidente e Senato si accordavano su nomine abbinate per mantenere un equilibrio di 3 a 2 a favore del partito al governo. I democratici hanno chiesto che anche la candidatura di Thumann Severs venisse affiancata da un nuovo nome democratico, così da completare la commissione con cinque membri. Quando è apparso chiaro che non sarebbe successo, hanno ripiegato sulla richiesta di rinnovare almeno il mandato di Gomez. Ventuno deputati democratici della Commissione Commercio della Camera hanno scritto a Cruz e al leader della maggioranza al Senato John Thune, ricordando che i limiti previsti dalla legge servono a far sì che le decisioni su banda larga, proprietà dei media e sicurezza delle reti vengano messe alla prova da più punti di vista.
Gomez non può bloccare le iniziative principali della maggioranza guidata da Carr. Però si è opposta con costanza agli attacchi contro le testate meno gradite a Trump e ai tentativi di controllare i contenuti della televisione via etere. In qualche occasione è anche riuscita a ottenere modifiche a regolamenti che, a suo giudizio, avrebbero danneggiato gli utenti. Il suo mandato è formalmente scaduto il 30 giugno, ma la legge le consente di restare fino alla fine del 2027 o fino alla conferma di un sostituto. Thumann Severs non prenderebbe il suo posto, dato che è stata indicata per un seggio diverso con scadenza nel 2029.
Una conferma durante la sessione di fine legislatura ricorderebbe quella di Nathan Simington a dicembre 2020, votata poco dopo la vittoria di Biden su Trump. Quella scelta portò a uno stallo di 2 a 2 all’inizio della presidenza Biden, rimasto tale fino alla conferma di Gomez da parte del Senato a settembre 2023.
Fonte: TecnoAndroid


