La causa tra la SEC ed Elon Musk per l’acquisizione di Twitter (oggi X, e ormai parte di SpaceX) si avvia verso una chiusura che ha quasi dell’incredibile, almeno guardando i numeri. L’autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitensi aveva citato in giudizio Musk per non aver comunicato nei tempi previsti l’acquisto di oltre 440 milioni di euro in azioni Twitter nella primavera del 2022. Secondo la SEC, questo ritardo nella comunicazione gli avrebbe permesso di risparmiare almeno 132 milioni di euro, danneggiando nel frattempo gli investitori che avevano venduto le proprie azioni in quel periodo. La denuncia era stata presentata a gennaio dell’anno scorso, pochi giorni prima dell’insediamento dell’amministrazione Trump.
Ora, però, il colpo di scena. La SEC ha aggiunto al procedimento il cosiddetto Elon Musk Revocable Trust, un fondo fiduciario revocabile intestato a Musk e risalente al 2003. Ed è proprio questo trust a chiudere la partita, accettando di pagare una sanzione civile di circa 1,3 milioni di euro, senza che Musk debba ammettere alcuna irregolarità né restituire un solo centesimo dei soldi che, secondo l’accusa, avrebbe risparmiato grazie alla mancata comunicazione.
Elon Musk e l’accordo che fa discutere: cosa prevede nel dettaglio
Il 4 maggio 2026, la SEC ha depositato un reclamo modificato per includere formalmente il trust come parte in causa. L’accusa sostiene che il fondo fiduciario non abbia presentato nei tempi dovuti la dichiarazione di proprietà effettiva dopo aver superato la soglia del 5% delle azioni ordinarie di Twitter, violando le norme previste dal Securities Exchange Act del 1934. Si tratta di regole pensate proprio per garantire trasparenza quando un investitore accumula una posizione significativa in una società quotata.
Parallelamente alla modifica della denuncia, la SEC ha chiesto al tribunale di approvare un accordo finale con il trust. Senza ammettere né negare le accuse, il fondo ha acconsentito a un’ingiunzione permanente che gli vieta future violazioni della Sezione 13(d) dell’Exchange Act e della relativa Regola 13d-1. In pratica, il trust si impegna a non ripetere mai più lo stesso tipo di ritardo nella comunicazione.
Per Musk è davvero finita qui
Il punto che rende tutto ancora più significativo è questo: se il tribunale approva l’accordo proposto congiuntamente dal trust e dalla SEC, l’agenzia federale depositerà una richiesta di archiviazione consensuale nei confronti di Elon Musk a titolo personale. Ciò significa che il caso si chiuderebbe completamente, senza ulteriori conseguenze per il miliardario.
Per dare un’idea delle proporzioni, stiamo parlando di una multa da 1,3 milioni di euro a fronte di un presunto risparmio illecito di oltre 132 milioni. Per una persona con il patrimonio di Musk, è una cifra sostanzialmente irrilevante. Nel frattempo, va ricordato che resta aperta la causa intentata dallo stesso Musk contro Sam Altman, che continua a svilupparsi su un binario completamente separato.
Il giudice non ha ancora dato il via libera definitivo all’accordo con la SEC, e l’approvazione del tribunale resta un passaggio necessario perché tutto diventi ufficiale.