La rivalità tra Elon Musk e Sam Altman ha aggiunto un nuovo capitolo, e questa volta il tono è più tagliente del solito. Musk ha praticamente accusato il capo di OpenAI di aver rubato una charity e la tecnologia di Apple, arrivando a insinuare che Altman potrebbe finire in carcere entro l’anno prossimo. Il tutto mentre annunciava che i satelliti AI1 di SpaceX inizieranno a volare proprio nel 2027.
Il pretesto per l’ennesimo scontro è arrivato da fuori. Apple ha depositato una causa piuttosto pesante contro OpenAI, accusandola di aver sottratto tecnologia proprietaria, schemi circuitali e architetture di componenti destinate a una serie di futuri dispositivi consumer basati sull’intelligenza artificiale. Musk non se l’è fatta ripetere due volte e si è tuffato nella discussione sui social con la solita voglia di colpire il suo avversario numero uno.
Le accuse di Musk e la replica di Altman
Secondo i conti fatti da Apple, oltre 400 dei suoi ex dipendenti sono finiti a lavorare per OpenAI. Un ruolo centrale in questa migrazione lo avrebbe avuto l’ex vicepresidente del design di Apple, Tang Tan, che avrebbe incoraggiato i dipendenti interessati a passare a OpenAI a portare con sé veri componenti hardware e campioni per delle sessioni di show and tell. Roba che, se confermata, spiega bene perché a Cupertino non l’abbiano presa bene.
Musk ha subito bollato la faccenda dicendo che Altman aveva portato le truffe a un livello mai visto. La risposta del numero uno di OpenAI non si è fatta attendere, con una frecciata sui presunti data center spaziali a breve termine che Musk starebbe vendendo agli investitori del mercato pubblico. A quel punto Musk ha rincarato la dose con parole piuttosto dirette, dicendo che i satelliti inizieranno a volare l’anno prossimo e che magari Altman potrà venire a vederli, se il suo agente di sorveglianza glielo permetterà. Ha poi aggiunto che dopo aver rubato una charity open source sull’IA, il capo di OpenAI si sarebbe preso pure tutta la tecnologia telefonica di Apple, chiedendosi ironicamente quale fosse il piano per il bis.
Cosa sono i satelliti AI1 di SpaceX
Al di là delle stoccate, il riferimento ai satelliti non è campato in aria. SpaceX ha da poco presentato il suo primo progetto dedicato al calcolo per l’intelligenza artificiale nello spazio. Il satellite AI1 può gestire fino a 150kW di picco per il payload di calcolo, con radiatori a liquido, scudi contro i micrometeoriti, un modulo di calcolo centralizzato e pannelli solari dispiegabili. La produzione avverrà nello stabilimento Gigasat di SpaceX in Texas. La fase di dispiegamento, stando a quanto dichiarato da Musk, dovrebbe partire il prossimo anno.
La ruggine tra i due non nasce certo adesso. Le radici risalgono alla fondazione di OpenAI, quando Musk era il principale finanziatore di quella che allora era una organizzazione senza scopo di lucro. Insoddisfatto della lentezza dello sviluppo, nel 2018 Musk provò a prendere il controllo di OpenAI, ma venne respinto da Altman e dal consiglio. Lasciò tutto in un momento di rabbia.
Più avanti, quando Altman cominciò a spingere per trasformare OpenAI in una società a scopo di lucro, Musk portò lui e OpenAI in tribunale. Lì i convenuti riuscirono a spuntarla su questioni tecniche, con il giudice che stabilì come Musk avesse atteso troppo tempo prima di presentare le sue rivendicazioni.