Le pubblicità nei videogiochi non sono certo una novità, ma quando a portarle in campo è un colosso come Electronic Arts il discorso cambia parecchio. La casa dietro a EA Sports FC, Star Wars Jedi e Skate ha lanciato EA Advertising, una nuova piattaforma pensata proprio per inserire annunci dentro i suoi titoli. E lo fa con una promessa che suona quasi rassicurante, almeno sulla carta.
Cosa promette la nuova piattaforma EA Advertising
Il cuore di EA Advertising sta in quelli che l’azienda definisce posizionamenti dinamici e in tempo reale. In pratica, annunci che si adattano al contesto e che, parole di EA, dovrebbero “migliorare e non disturbare l’esperienza del giocatore”. Una formula che lascia intendere come l’intenzione sia quella di non infastidire chi sta giocando, integrando le pubblicità in modo fluido dentro le partite. Resta il fatto che parliamo di pubblicità, e l’idea di trovarle infilate nei propri giochi raramente entusiasma il pubblico.
La differenza qui è il peso del nome coinvolto. Quando un’azienda della portata di Electronic Arts decide di muoversi su questo terreno, è facile immaginare che la cosa non resterà confinata a un singolo titolo. I giochi citati, da quelli sportivi alle avventure ambientate nell’universo di Star Wars, danno l’idea di quanto ampio possa diventare il raggio d’azione di questa scelta.
Un fenomeno già visto, ma non così diffuso
Gli annunci nei videogiochi hanno già un piccolo storico alle spalle. Uno dei casi più discussi degli ultimi anni riguarda 2K, che aveva inserito pubblicità non saltabili in NBA 2K21. E non era nemmeno la prima volta, visto che si trattava del terzo anno consecutivo in cui 2K sperimentava con gli annunci pubblicitari all’interno di un capitolo della serie NBA 2K. Una mossa che all’epoca aveva fatto storcere il naso a tanti giocatori.
Il punto interessante è che fino a oggi questa pratica si è vista comparire soprattutto nei titoli annualizzati, quelle serie che escono ogni anno con un nuovo capitolo. I giochi sportivi, per loro natura, sono il terreno più fertile per esperimenti del genere, perché contano su un pubblico fedele e su un ciclo di uscite regolare. È proprio in quel contesto che le pubblicità hanno trovato finora il loro spazio, senza diventare però una consuetudine diffusa in tutto il settore.
Con EA Advertising la prospettiva potrebbe allargarsi. Una piattaforma costruita appositamente per gestire questi posizionamenti suggerisce un approccio più strutturato e meno episodico rispetto ai singoli esperimenti visti in passato. EA sembra voler costruire qualcosa di stabile, un sistema pensato per durare e per integrarsi nel modo in cui i suoi giochi vengono confezionati. Il messaggio che arriva da Electronic Arts punta tutto sull’equilibrio tra monetizzazione e rispetto del giocatore, con quella promessa di annunci che migliorano invece di rovinare il divertimento.