Chi si occupa di droni e velivoli lo sa da sempre, la prima fonte di ispirazione è arrivata dagli uccelli. Senza di loro molti dei progetti migliori nel campo del volo probabilmente non avrebbero mai visto la luce. E ci sono volatili che colpiscono più di altri per certe loro doti, come i gheppi australiani, piccoli, agili e straordinariamente capaci di tenere testa al vento.
Proprio queste caratteristiche, unite ad altre, stanno facendo drizzare le antenne agli ingegneri aerospaziali. Il motivo è semplice. Questi uccelli riescono a compiere in volo manovre che tanti piccoli velivoli ancora oggi faticano a gestire, soprattutto in condizioni complicate. Un esempio su tutti, mantengono la stabilità anche quando si alzano raffiche improvvise e la situazione si fa difficile. Capire il loro segreto, insomma, potrebbe tradursi in un aiuto concreto per progettare droni più sicuri ed efficienti.
Il nankeen kestrel e la sfida della stabilità in volo
Al centro dell’attenzione c’è un uccello preciso, il nankeen kestrel, un piccolo falco molto diffuso in Australia. Questo rapace è capace di fare tutto ciò che è stato descritto poco sopra, e lo fa a prescindere dal vento che soffia intorno a lui. Non un dettaglio da poco.
Chiunque abbia messo mano a un modello consumer conosce bene il problema. Le forti raffiche sono uno dei nemici principali di chi pilota, e le cose si complicano parecchio quando il drone deve volare in situazioni imprevedibili. Se poi l’utilizzo è di tipo professionale, allora la stabilità in volo diventa una caratteristica assolutamente prioritaria, non un semplice extra da aggiungere alla lista dei desideri.
Studiare da vicino il modo in cui questo piccolo rapace gestisce il proprio corpo tra correnti e turbolenze apre quindi una prospettiva interessante per il futuro della progettazione aerospaziale. Osservare la natura per replicarne le soluzioni non è una novità assoluta, ma nel caso di velivoli così leggeri il margine di miglioramento resta ampio. Un drone che riesce a comportarsi come un falco davanti a un colpo di vento improvviso è esattamente il tipo di traguardo che rende questo genere di ricerca così promettente.