Chi paga per la versione premium di Disney+ si è ritrovato con qualche sorpresa in meno. In Italia e in diversi altri Paesi europei sono spariti il supporto a Dolby Vision e ai contenuti 3D, due delle funzioni più apprezzate dagli appassionati di qualità video. Una mossa che ricorda da vicino quella già vista qualche mese fa, e che torna a colpire proprio quegli abbonati che dalla piattaforma si aspettavano il massimo.
La cosa curiosa è che, ancora una volta, non c’entra nulla la tecnica. Niente problemi di server, niente difetti di sistema. Dietro a tutto c’è una storia legale piuttosto intricata, fatta di brevetti e tribunali. Il nodo riguarda una sentenza che ha dato ragione a InterDigital, una società americana che si occupa proprio di sviluppare e gestire tecnologie brevettate per le comunicazioni e i contenuti digitali.
La vicenda dei brevetti e i Paesi coinvolti
Secondo quanto comunicato dalla stessa azienda, la divisione di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti europeo ha stabilito che Disney ha violato un brevetto di InterDigital. Il brevetto in questione è collegato ad alcune tecniche di codifica video che si basano sullo standard HEVC. Lo stesso tribunale, tra l’altro, ha confermato anche la validità del brevetto contestato, chiudendo così ogni margine di dubbio sulla questione.
Quello che pesa davvero, però, è l’effetto concreto. L’ingiunzione tocca undici Paesi dell’Unione Europea. L’elenco completo non è stato diffuso ufficialmente, ma dalle segnalazioni degli utenti emergono nomi piuttosto chiari. Tra le nazioni coinvolte ci sarebbero Germania, Italia, Francia, Finlandia e Danimarca, oltre ad altri mercati del continente.
Dai test e dai resoconti raccolti, le funzioni Dolby Vision e la riproduzione dei contenuti 3D risultano già fuori uso per buona parte degli abbonati. Sopravvivono invece i contenuti in risoluzione 4K e il formato HDR10, che resta tranquillamente disponibile sulla piattaforma. Quindi non tutto sparisce, per fortuna, ma il taglio si sente eccome.
Cosa cambia per gli abbonati e i dispositivi
Disney ha già iniziato a fare pulizia. I riferimenti a Dolby Vision e al 3D stanno sparendo dalle pagine di assistenza regionali dedicate ai Paesi colpiti dal provvedimento. E la limitazione sul 3D non riguarda soltanto i film. Si ripercuote anche sui dispositivi compatibili, come Apple Vision Pro, che proprio su quel tipo di contenuti puntava parecchio.