DHL ha deciso di scommettere su qualcosa che sembra arrivare dritto dal passato ma che, a guardarci bene, ha tutto il sapore del futuro. Le grandi navi a vela potrebbero infatti tornare a solcare l’Atlantico per collegare Europa e Stati Uniti, solo che stavolta parliamo di una versione completamente ripensata, lontana anni luce dai velieri di una volta. Il colosso della logistica ha scelto di provare una soluzione di trasporto marittimo messa a punto dalla startup francese VELA, che punta a sfruttare quasi solo la forza del vento per tagliare il più possibile le emissioni di CO2.
Un’alternativa pensata per merci di valore e meno urgenti
Meglio mettere subito le cose in chiaro. Il progetto non vuole far fuori le classiche navi portacontainer e nemmeno il trasporto aereo. L’idea è un’altra, cioè offrire una strada diversa per quelle merci che non hanno fretta ma che valgono parecchio. Roba che può permettersi qualche giorno in più di viaggio se in cambio l’impatto sull’ambiente cala in modo netto.
E qui entra in gioco la parte più interessante. La prima traversata commerciale è in programma nel 2027, e quando arriverà quel momento una fetta della capacità della nave sarà tenuta da parte proprio per le spedizioni gestite da DHL. Non un esperimento da laboratorio, insomma, ma qualcosa destinato a muovere prodotti veri tra le due sponde dell’oceano.
Cosa viaggerà a bordo della nave a vela
Si sa già cosa finirà nelle stive di questa nave a vela. Si parla di cosmetici, farmaci e vini, tre categorie che hanno una caratteristica in comune. Possono sopportare tempi di consegna un po’ più dilatati senza grossi problemi, e in cambio offrono un vantaggio che oggi pesa parecchio, ovvero un impatto ambientale molto più basso rispetto ai metodi tradizionali.
Il ragionamento dietro questa scelta è abbastanza lineare. Quando si tratta di prodotti ad alto valore aggiunto, il fattore tempo passa in secondo piano rispetto alla sostenibilità. Un flacone di profumo o una bottiglia di vino pregiato non hanno la stessa urgenza di un pacco da consegnare entro ventiquattro ore, e per DHL questo apre uno spazio interessante in cui muoversi.
Il punto su cui ruota tutto è proprio il vento. La startup francese VELA ha costruito il proprio progetto attorno all’idea di affidarsi quasi per intero alla propulsione eolica, riducendo al minimo il ricorso ai combustibili tradizionali. Una scelta che, sulla carta, promette di abbattere drasticamente le emissioni legate al trasporto marittimo sulle rotte atlantiche, almeno per quel segmento di merci che ben si presta a questo tipo di viaggio più lento ma decisamente più pulito.