Un cane robotico capace di affrontare le fiamme suona quasi come una scena di fantascienza, eppure è proprio quello che ha messo a punto DEEP Robotics con il suo nuovo robot quadrupede antincendio. Non è la prima volta che la robotica prova a entrare in questo campo e, come spesso accade, l’obiettivo non è rimpiazzare i vigili del fuoco ma dare loro una mano nelle situazioni più pericolose, quelle dove rischiare la pelle non ha senso.
L’azienda cinese ha costruito un sistema pensato per intervenire in aree ad alto rischio senza esporre gli operatori a fumo denso, temperature estreme o ambienti instabili. Detta così può sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà si parla di qualcosa che incide direttamente sulla salvaguardia della vita umana. L’idea di fondo è semplice da spiegare e complessa da realizzare, ovvero gestire tutto da remoto, tenendo i soccorritori lontani dal cuore del pericolo mentre il robot lavora dove sarebbe troppo rischioso mandare una persona.
Come funziona la tecnologia a impulsi
Qui arriva la parte interessante. A differenza dei classici sistemi che sparano getti continui di acqua o schiuma, questo robot quadrupede usa una tecnologia a impulsi. In pratica concentra raffiche potenti e mirate direttamente sul punto in cui divampano le fiamme. Il risultato è un consumo di acqua molto più contenuto e meno danni collaterali, senza però sacrificare la precisione dell’intervento. Tutto, come detto, viene controllato a distanza.
Le capacità di movimento non sono da poco. Il modello riesce a salire scale con pendenze fino a 45 gradi, supera ostacoli più alti di 20 centimetri e si muove con stabilità su superfici complicate come ghiaia, sabbia, pavimentazioni metalliche bagnate e terreni accidentati. Proprio grazie a queste doti riesce a raggiungere punti che per una persona sarebbero inaccessibili o semplicemente troppo pericolosi.
Sensori, autonomia e il sistema completo
Per orientarsi il robot si affida a una combinazione di LiDAR, telecamere di profondità, sensori a infrarossi e videocamere ad alta risoluzione. Con questa dotazione costruisce mappe dettagliate dell’ambiente, individua gli ostacoli e continua a operare anche al buio completo o in condizioni di illuminazione difficili, cosa tutt’altro che scontata in un incendio.
Sul fronte dell’autonomia, DEEP Robotics ha lavorato parecchio. Il modello X30 offre fino al 25% di durata della batteria in più rispetto alla generazione precedente e prevede un sistema di sostituzione rapida dell’accumulatore che permette di riprendere le operazioni in pochi secondi. Niente lunghe attese, insomma, quando ogni minuto conta.
Il quadrupede però è solo un pezzo del puzzle. L’azienda ha messo a punto un vero e proprio sistema di intervento completo, che comprende robot dotati di cannoni ad acqua o schiuma con una gittata che arriva fino a 60 metri, droni per il monitoraggio delle operazioni, trasmissione dei dati in tempo reale, comunicazioni a bassa latenza e mappatura tridimensionale tramite nuvole di punti.