Accendere il condizionatore a distanza è diventato quasi una necessità nelle estati sempre più torride, e la buona notizia è che non serve buttare via il vecchio impianto per riuscirci. Basta un piccolo accorgimento tecnologico e quel telecomando che finora ha comandato tutto può diventare l’ultima delle preoccupazioni. Arrivare a casa e trovarla già fresca, senza aver sprecato energia per ore, è un traguardo alla portata di chiunque, anche di chi non mastica per niente la tecnologia.
Il caldo estivo fa parte del gioco, questo si sa. Quello che non è normale sono i picchi di temperatura e le ondate che si susseguono senza tregua. Contro il sudore i rimedi restano pochi, cercare ombra, bere tanto e rifugiarsi sotto un getto d’aria fresca. E se in casa c’è un aria condizionata, poterla accendere prima di rientrare significa stare bene appena varcata la porta e spendere qualcosina in meno sulla bolletta.
La rete di sicurezza parte dalla programmazione
Quando gli orari di uscita e rientro sono più o meno stabili, la soluzione più semplice è creare una programmazione direttamente sul condizionatore. Il problema salta fuori quando si esce dal lavoro un paio d’ore prima del solito, per dire. Se non c’è modo di accendere l’apparecchio dallo smartphone, invece di un appartamento fresco si trova una sauna.
Anche con orari ballerini esiste quasi sempre una fascia oraria che si può considerare abituale. Il consiglio è sfruttarla per impostare accensione e spegnimento in quei momenti, così da avere una specie di cuscinetto fresco nel caso ci si dimentichi di attivare tutto da remoto. Ogni apparecchio è diverso, magari qualcuno permette solo poche programmazioni. Meglio crearne il più possibile, coprendo la maggior parte delle proprie abitudini. Tornare a casa e trovarla già gradevole è un’accoglienza migliore di una torta, tranne forse all’ora della merenda.
La soluzione top e il rimedio economico
Un condizionatore intelligente è di gran lunga la scelta migliore, qui non c’è mistero. Con uno di questi apparecchi il controllo è totale da qualsiasi parte del mondo. Chi lo possiede lo accende di solito mezz’ora prima di rientrare, entra nell’applicazione e attiva la modalità che raffredda in fretta. Nessuno cambierà l’impianto solo per renderlo smart, ma chi sta pensando di rinnovarlo o di portare l’aria in altre stanze farebbe bene a puntare su un modello con connessione a Internet. Il sovrapprezzo viene ripagato ampiamente in termini di comodità.
Per chi invece vuole restare col proprio apparecchio, esiste il rimedio economico. Ogni condizionatore ha il suo telecomando a infrarossi, quindi basta un emettitore IR connesso e capace di simulare quel telecomando. Sono accessori che costano poco e fanno molto di più di un semplice ripiego, trasformano un condizionatore “stupido” in intelligente. E non solo, si possono usare anche per altro, come comandare la tele dal telefono.
Con meno di 20 euro si porta a casa un emettitore a infrarossi capace di accendere e spegnere il condizionatore dallo smartphone, o qualsiasi altro apparecchio. In più arriva l’extra di poter gestire tutto con la voce sfruttando gli altoparlanti intelligenti.
Una volta configurato, con l’app installata sul telefono, basta piazzare l’emettitore in un punto della casa da cui riesca a raggiungere il condizionatore. Prima di rientrare si accende tutto dall’app e la casa sarà già fresca all’arrivo. Un ultimo consiglio nato dall’esperienza, assicurarsi di spegnere il condizionatore con il massimo del freddo impostato, così quando lo si riaccende da remoto parte subito alla massima potenza di raffreddamento. Si possono configurare i tasti del telecomando sull’emettitore a infrarossi, anche se non si saprà mai con certezza se, premendoli a distanza, l’ordine viene davvero eseguito dall’apparecchio. Spegnendolo al massimo del freddo si ha la garanzia che riaccendendosi partirà proprio a quella potenza.