La crisi dei chip di memoria sta lasciando segni concreti sul mercato, e l’ultima conferma arriva da CMF, il sotto-brand di Nothing che quest’anno non lancerà alcun nuovo smartphone economico. A spiegarlo è stato Akis Evangelidis, co-fondatore dell’azienda, che ha scelto la strada della trasparenza per raccontare cosa è successo dietro le quinte. Il prossimo telefono del marchio è stato semplicemente cancellato, e il motivo ha un nome preciso, ovvero il costo delle memorie schizzato verso l’alto a causa della corsa all’intelligenza artificiale.
Perché un nuovo telefono economico oggi non ha senso
La logica è abbastanza brutale. I prezzi delle memorie RAM hanno raggiunto livelli tali da rendere economicamente insostenibile lo sviluppo di un dispositivo capace di rispettare il posizionamento low cost che ha sempre caratterizzato il brand. In altre parole, costruire un telefono economico oggi rischierebbe di non essere più davvero economico, e a quel punto verrebbe meno tutta la ragione di esistere della linea.
A rimetterci, in situazioni come questa, sono soprattutto i produttori più piccoli. Hanno meno potere contrattuale rispetto ai colossi del settore, quindi faticano ad assicurarsi forniture stabili e costanti di memorie. E i dispositivi economici partono già con margini ridottissimi, motivo per cui ogni costo extra finisce inevitabilmente sulle spalle di chi acquista. Una combinazione di fattori che per CMF si è trasformata in un vero e proprio muro.
L’appuntamento, almeno secondo le speranze dell’azienda, slitta all’anno prossimo. Ma non è affatto detto che vada così. Molti analisti prevedono infatti che la crisi delle memorie possa trascinarsi almeno fino al 2028, il che lascia parecchie incognite sul futuro immediato dei prodotti più accessibili.
Il caso CMF Phone 2 Pro e le parole di Carl Pei
Per rendere l’idea, Evangelidis ha tirato fuori un esempio concreto. Il CMF Phone 2 Pro, arrivato sul mercato poco più di un anno fa, costava di listino l’equivalente di circa 175 euro nella versione con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria. Un telefono che peraltro aveva raccolto consensi importanti, vincendo persino il titolo di Budget Phone of the Year assegnato da MKBHD.
Il punto è che se quello stesso dispositivo, con una scheda tecnica identica al millimetro, dovesse uscire adesso, andrebbe proposto a una cifra compresa tra i 275 e i 325 euro circa. Quasi il doppio. Numeri che rendono evidente quanto la situazione sia cambiata in poco più di dodici mesi.
Sulla stessa linea anche Carl Pei, l’altro fondatore di Nothing e volto più conosciuto del gruppo per via dei suoi trascorsi in OnePlus. Pochi giorni fa aveva osservato che il costo della sola RAM ha ormai superato quello combinato di SoC e display, che in condizioni normali sono i componenti più costosi all’interno di uno smartphone. Un ribaltamento delle gerarchie che dice molto sulla portata di questa crisi.