Un servizio di cheat per uno dei videogiochi più giocati al mondo è finito nel mirino degli hacker, e a farne le spese sono stati migliaia di giocatori. Il data breach ha colpito Atlas Menu, piattaforma pensata per barare su Grand Theft Auto V, esponendo i dati personali di chi si era affidato a questi strumenti per ottenere un vantaggio nelle partite online. La notizia arriva dal noto servizio di notifica delle violazioni Have I Been Pwned, che ha stimato in quasi 64.000 il numero di account coinvolti.
Tra le informazioni sottratte ci sono indirizzi email, nomi utente, password cifrate, indirizzi IP e persino i ticket di assistenza aperti dagli utenti. Un bottino piuttosto corposo, che mette in chiaro quanto possano essere fragili questi sistemi nonostante le promesse fatte ai clienti. E qui arriva il dettaglio che fa quasi sorridere, se non fosse una faccenda seria: Atlas Menu dichiarava sul proprio sito ufficiale di garantire “autenticazione sicura e maggiore privacy grazie a tecniche di crittografia avanzate”. Al momento in cui scriviamo, comunque, quel sito risulta irraggiungibile.
Una vendetta dietro l’attacco ad Atlas Menu
A complicare ulteriormente il quadro c’è il movente. L’autore dell’attacco ha rivendicato la violazione pubblicando i dati presumibilmente rubati su GitHub, e a quanto pare non si trattava di un’operazione mossa dal denaro. La motivazione sembrava piuttosto una vendetta personale, diretta contro un truffatore. I proprietari di Atlas Menu, contattati per un commento, non sono stati raggiungibili.
Il servizio, stando a un video pubblicato sul suo stesso sito, offriva funzioni che permettevano di stravolgere completamente l’esperienza di gioco. Tra queste c’erano l’invisibilità, il cosiddetto “super salto” per balzare più in alto del normale e perfino la possibilità di volare attraverso la mappa. Insomma, tutto l’armamentario classico di chi vuole avere la meglio sugli avversari senza troppi scrupoli.
Il business dei cheat e i rischi per i giocatori
L’impatto di questa violazione dei dati riguarda direttamente chi si era iscritto ad Atlas Menu proprio per barare su GTA V. E qui vale la pena ricordare una cosa: i cheat per i videogiochi non sono più roba da ragazzini smanettoni. Sono diventati un giro d’affari da diversi milioni, alimentato da giocatori che cercano in tutti i modi un vantaggio sulla concorrenza, anche professionale.
Non è nemmeno la prima volta che capita una cosa del genere. Un popolare servizio di cheat per Counter-Strike: Global Offensive era già stato violato qualche anno fa, segno che chi vende scorciatoie illecite finisce spesso per ritrovarsi esposto quanto e più dei giocatori che cerca di servire.