ChatGPT impara a conoscere chi lo usa, e ora lo farà in modo ancora più raffinato. OpenAI ha pubblicato nuovi dettagli su come la memoria di ChatGPT stia diventando più intelligente e, per la prima volta in assoluto, arrivi anche agli utenti gratuiti. Il meccanismo è semplice da spiegare: il sistema memorizza preferenze e abitudini nel tempo, così da offrire conversazioni più naturali, senza dover ricominciare ogni volta da capo come se non si fossero mai scambiate due parole.
Una memoria che diventa più sveglia
Il cuore della novità sta in una funzione che OpenAI chiama dreaming, ovvero quel processo che riempie automaticamente i vuoti attorno ai ricordi che ChatGPT conserva. L’azienda spiega di aver iniziato a distribuire un sistema più capace e scalabile per sintetizzare la memoria, pensato per affrontare tre problemi piuttosto concreti: ricordi che invecchiano male, informazioni non sempre corrette e la difficoltà di gestire centinaia di milioni di utenti su archi temporali che ormai si misurano in anni.
In pratica si tratta di una nuova architettura, costruita proprio sopra il dreaming, descritta come molto più efficiente sul piano della potenza di calcolo. I ricordi generati da questo processo restano consultabili attraverso una pagina di riepilogo della memoria. Da lì chiunque può vedere a colpo d’occhio cosa ChatGPT ha imparato, aggiungere o correggere informazioni e perfino dare istruzioni su quali argomenti tirare fuori e in quali momenti. E se serve approfondire un punto specifico, basta chiederlo direttamente al modello durante una chat.
OpenAI ha individuato tre aree su cui concentra gli sforzi: portarsi dietro il contesto utile da una conversazione all’altra, rispettare preferenze e limiti imposti dall’utente, e restare aggiornata con il passare del tempo. Gli utenti Plus e Pro negli Stati Uniti hanno cominciato a vedere il sistema aggiornato già da oggi, con un dettaglio non da poco: la capacità di archiviazione della memoria viene raddoppiata.
La memoria arriva anche per gli utenti gratuiti
L’altra parte della notizia riguarda chi usa ChatGPT senza abbonamento. Fino a oggi la memoria basata sul dreaming era riservata agli iscritti Plus e Pro, ma le cose stanno cambiando. OpenAI sostiene che il sistema sia migliorato abbastanza da poter essere offerto, per la prima volta, anche agli utenti Free, con una qualità ritenuta finalmente all’altezza e gestibile su larga scala.
Il punto tecnico è interessante: i recenti miglioramenti hanno ridotto di circa 5 volte la potenza di calcolo necessaria per servire il dreaming agli utenti gratuiti. È proprio questo salto a rendere possibile la distribuzione, prevista nel corso delle prossime settimane, e contemporaneamente l’aumento della capacità di memoria per gli abbonati. Tradotto: chi non paga inizierà a sperimentare un contesto e una memoria simili a quelli che gli abbonati conoscono già da tempo.
Il nuovo sistema terrà traccia in automatico dei dettagli più importanti. Chi però si trova meglio con la vecchia gestione dei ricordi salvati manualmente potrà tornare indietro dalle impostazioni, senza obblighi. L’aggiornamento, insieme al raddoppio dello spazio per la memoria, è partito proprio oggi per gli utenti Plus e Pro negli Stati Uniti.