Le chat di gruppo di ChatGPT sono ufficialmente in arrivo anche nel nostro Paese. Dopo un primo rollout circoscritto a Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Taiwan, OpenAI ha confermato che la funzione è ora in distribuzione globale in tutti i mercati dove il chatbot è disponibile. La decisione nasce dai feedback positivi ricevuti dai primi utenti, che hanno spinto l’azienda guidata da Sam Altman ad accelerare i tempi.
La novità sarà resa disponibile per ogni tipologia di account: dal piano gratuito fino alle versioni Go, Plus e Pro, con una distribuzione prevista nell’arco di pochi giorni. Per utilizzare la funzione sarà però necessario aggiornare l’app su Android e iOS, segno che per il momento l’accesso da browser desktop non include questa possibilità. .
Come funzionano le nuove chat collaborative
Secondo OpenAI, questo passo rappresenta l’inizio di una trasformazione profonda: ChatGPT non è più un’esperienza individuale, ma un ambiente pensato per supportare gruppi di persone mentre pianificano, creano e prendono decisioni insieme. Le chat di gruppo possono includere fino a 20 partecipanti, e funzionano tramite invito diretto. Chi viene aggiunto deve accettare l’invito prima di entrare, così da garantire un controllo chiaro sulla partecipazione.
OpenAI precisa inoltre che le impostazioni personali e la memoria del chatbot restano private per ogni singolo utente. Nessun dato personale viene condiviso tra i membri del gruppo, e ogni partecipante contribuisce alla conversazione mantenendo le proprie preferenze separate.
Le chat sfruttano l’ultima evoluzione del modello, ChatGPT 5.1, gestito in modalità automatica. Il sistema seleziona dinamicamente il modello più adatto in base al prompt e alle funzionalità sbloccate dai differenti piani degli utenti che partecipano alla conversazione.
Un nuovo modo di usare ChatGPT
La possibilità di collaborare in tempo reale apre scenari completamente nuovi. OpenAI immagina gruppi che pianificano viaggi, team che costruiscono progetti condivisi, classi che preparano materiali insieme, o semplicemente amici che utilizzano ChatGPT come supporto durante una conversazione. È un’evoluzione che porta il chatbot fuori dalla dimensione personale e lo trasforma in uno strumento condiviso, adatto a interazioni più complesse e coordinate.
Secondo la visione dell’azienda, questa è solo la prima fase di un processo più ampio che renderà l’assistente sempre più integrato nei contesti collaborativi reali. Le chat di gruppo segnano quindi un nuovo capitolo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale conversazionale.
