Arriva Canva Code 2.0, la piattaforma di vibe coding basata su intelligenza artificiale che permette di costruire e modificare visivamente siti web, app ed esperienze interattive. Il nuovo strumento promette qualcosa di interessante: creare da zero un progetto digitale e poi ritoccarlo esattamente come si farebbe con un normale design di Canva. Niente più salti tra piattaforme diverse, insomma, tutto resta nello stesso posto.
Il concetto di fondo è semplice quanto ambizioso. Si parte da un prompt testuale, si sceglie tra oltre 50 nuovi template oppure si importa direttamente dell’HTML per continuare a lavorare su pagine già create con altri assistenti AI. E qui c’è la vera novità rispetto al passato: la possibilità di riprendere progetti nati altrove senza doverli ricostruire.
Qualche mese fa l’azienda aveva presentato Canva AI 2.0, un’interfaccia conversazionale unificata pensata per design, automazione e creazione di contenuti, costruita sui modelli generativi proprietari Proteus, Lucid Origin e I2V. Adesso il passo successivo riguarda proprio gli strumenti di coding potenziati dall’AI, con l’obiettivo dichiarato di rendere semplice la progettazione di esperienze interattive che siano coinvolgenti, facili da costruire e cucite addosso al proprio brand.
Come funziona Canva Code 2.0 e cosa cambia per chi lavora in team
La parte più curata è forse quella dell’editing visivo. Canva Code vive dentro lo stesso editor intuitivo dove già si trova il proprio brand kit, quindi tutto resta a portata di mano. Si può intervenire manualmente sulla creazione, proprio come su qualsiasi altro design, oppure affidarsi all’AI per suggerire le modifiche tramite prompt. Cambiare un’immagine significa trascinarla direttamente dalla libreria integrata, aggiornare colori e font passa dalla solita barra degli strumenti, e per riscrivere un testo basta cliccare sulla sezione che interessa.
C’è anche la possibilità di selezionare un singolo elemento e rifinirlo dialogando con l’AI conversazionale. Il risultato, secondo l’azienda, è un’esperienza interattiva che funziona e sembra davvero uscita dalle mani di chi l’ha creata. Un dettaglio non da poco per chi tiene alla coerenza grafica.
Poi c’è la collaborazione in tempo reale tra i membri di un team, funzione che apre scenari nuovi per chi lavora a più mani sullo stesso progetto. L’integrazione con gli altri strumenti di Canva resta fluida, e serve proprio a mantenere tutto allineato con l’identità visiva del brand senza sforzi eccessivi.
Quando arriva il momento di pubblicare, Canva Code 2.0 lascia scegliere tra due strade: collegare un dominio personalizzato oppure pubblicare su un dominio gratuito offerto da Canva. Gli output sono completamente interattivi, si adattano in automatico alle diverse dimensioni dello schermo e possono essere visualizzati in anteprima su dispositivo mobile prima della messa online. Un modo per controllare che tutto sia a posto prima di rendere pubblico il lavoro, evitando brutte sorprese davanti agli occhi degli utenti finali.