Chi pensava che il Bugatti Bolide fosse destinato a restare confinato tra i cordoli di un circuito dovrà ricredersi. La casa inglese Lanzante ha preso questa creatura estrema, nata come track car pura, e l’ha trasformata in qualcosa che può girare tranquillamente su strada aperta. Un’operazione che di per sé fa già alzare più di un sopracciglio, perché non si tratta di un semplice ritocco burocratico ma di un lavoro serio, con numeri da capogiro e una potenza che resta comunque folle.
Il progetto porta il nome di Lanzante Limited e nasce da un rapporto che ormai si conosce bene nel mondo delle auto da collezione. Lanzante è quella realtà specializzata nel prendere vetture pensate solo per la pista e renderle utilizzabili anche fuori dai circuiti. Non è la prima volta che lo fa, ma con il Bolide la sfida sale parecchio di livello, visto che parliamo di una hypercar disegnata per spingere al massimo senza compromessi.
Un cuore da 1.600 CV e una manciata di esemplari
Sotto il cofano, o meglio, dietro l’abitacolo, resta il celebre W16 quadriturbo da 8 litri, lo stesso propulsore che ha fatto la storia recente di Bugatti. Qui però la potenza arriva a toccare i 1.600 CV, una cifra che rende bene l’idea di cosa significhi mettersi al volante di una macchina del genere. Non è roba per tutti i giorni, questo è chiaro, ma l’idea stessa di poterla portare su strada ha un fascino tutto suo.
La produzione sarà ovviamente limitatissima, come impone la natura stessa del progetto. Il Bolide è già di suo una vettura rara, riservata a pochi fortunati con portafogli capienti, e la versione stradale firmata Lanzante non fa che aumentare l’esclusività dell’intera operazione. Ogni esemplare che passa attraverso queste mani viene curato nei minimi dettagli per rispettare i requisiti che permettono la circolazione su strade normali.
Il lavoro di omologazione, va detto, non è banale. Adattare una macchina pensata per correre senza vincoli alle regole del traffico ordinario richiede modifiche e certificazioni che pochi sanno gestire davvero. Lanzante ha costruito la propria reputazione proprio su questo tipo di interventi, ed è per questo che clienti in cerca di qualcosa di unico si rivolgono a loro.
Il risultato è una hypercar che unisce due mondi che di solito restano separati. Da una parte le prestazioni da pista, senza filtri e senza addolcimenti. Dall’altra la libertà di guidarla dove si vuole, senza dover per forza prenotare un giorno in autodromo. Per chi possiede un mezzo del genere, la possibilità di sfruttarlo anche fuori dai contesti agonistici cambia parecchio le carte in tavola.