Quando si parla di attori pronti a sopravvivere a qualsiasi cosa, Pedro Pascal è quasi sempre in cima alla lista, e non solo per il carisma con cui si presenta in pubblico. La sua carriera è costruita su personaggi che trovano una via d’uscita da ogni situazione impossibile, eroi che non mollano mai. Basti pensare a The Last of Us, dove interpreta il sopravvissuto perfetto, oppure a Din Djarin in The Mandalorian, il cacciatore di taglie solitario che esce indenne da ogni avventura. Eppure c’è una battaglia che l’attore non ha alcuna intenzione di ripetere.
Il riferimento è al Gladiatore II, il film di Ridley Scott in cui Pascal veste i panni di Acacio, un eroe di guerra destinato a conquistare la Persia ma che, sullo schermo, chiede una tregua dai combattimenti. A quanto pare quella tregua l’attore l’avrebbe voluta anche dietro le quinte. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair verso la fine del 2024, ha raccontato di aver trovato in Paul Mescal un avversario durissimo, uno con cui non vuole più incrociare i pugni.
Il “Muro Paul” e la sfida fisica sul set
Le parole scelte da Pascal non lasciano spazio a fraintendimenti. “È brutale, amico. Io lo chiamo il Muro Paul”, ha detto, aggiungendo che preferirebbe essere buttato giù da un palazzo piuttosto che affrontarlo di nuovo. Il motivo lo spiega lui stesso senza troppi giri di parole. “Si è messo molto in forma. Confrontarmi con qualcuno così allenato, così talentuoso e molto più giovane… A parte il fatto che Ridley è un genio assoluto, Paul è stato un buon motivo per sottoporre il mio povero corpo a quell’esperienza”.
I 20 anni di differenza tra i due attori vengono fuori proprio in momenti come questo, dove la forma fisica fa la differenza. Nessuno della produzione aveva chiesto a Pascal di mettere su massa muscolare, ma lui ha deciso comunque di allenarsi per evitare possibili infortuni, cosa che a 49 anni definisce quasi impossibile. Mescal ha raccontato che la preparazione era stata molto “divertente”, mentre il collega ha un ricordo diverso. “Sì, scommetto che lo è stata. Scommetto che è stata divertente per lui. Forse lo sarebbe stata anche per me, se avessi avuto 20 anni di meno”.
L’allenamento che ha aperto la strada ai Fantastici Quattro
Quella fatica fisica, però, non è andata sprecata. L’allenamento per il Gladiatore II è tornato utile a Pascal per il progetto successivo, ovvero I Fantastici Quattro: Gli inizi. Il film, arrivato nelle sale nel luglio del 2025, ha riunito il celebre gruppo di supereroi creato da Stan Lee e Jack Kirby per Marvel in una nuova versione. Durante le riprese l’attore è stato avvistato più di una volta mentre usciva dalla palestra.
La sua routine, a sentire lui, sarebbe tutto sommato semplice. “I miei esercizi? Le basi. Alzarmi, fare qualcosa, tenermi occupato, mangiare bene, dormire bene, mangiare i miei Wheaties”, ha dichiarato a Entertainment Weekly. Il suo personal trainer, David Higgins, è entrato più nel dettaglio spiegando che il cambiamento fisico di Pedro Pascal è arrivato grazie a “molti addominali e mobilità, oltre alla calistenia”.