Un fastidioso bug di Gemini sta creando qualche grattacapo a chi possiede uno smartphone Google Pixel e usa le cuffie. Diversi utenti hanno notato un comportamento davvero strano dell’assistente vocale: appena viene pronunciato il comando “Hey Google”, il volume in cuffia schizza verso l’alto per un istante, per poi tornare immediatamente al livello di prima. Un problema che, pur durando pochissimo, riesce comunque a dare parecchio fastidio.
Volume alle stelle per una frazione di secondo
Il fenomeno colpisce esclusivamente chi indossa le cuffie, e questo lo rende ancora più insidioso. Le prime segnalazioni sono comparse durante lo scorso fine settimana su Reddit, dove un utente ha raccontato nel dettaglio cosa gli stava capitando. In pratica, dopo aver detto “Hey Google”, lo smartphone alzava per un breve momento il volume delle cuffie fino a raggiungere livelli piuttosto elevati, prima di riportare tutto ai valori precedenti in maniera automatica.
Va detto che il funzionamento dell’assistente non viene compromesso in alcun modo. Il problema resta puramente legato all’audio, ma è di quelli che fanno storcere il naso, soprattutto quando arrivano all’improvviso mentre si stanno ascoltando musica o altri contenuti. Diversi utenti nei commenti hanno confermato di aver vissuto la stessa identica situazione, riscontrandola sui dispositivi delle serie Pixel 9 e Pixel 10. E, guarda caso, il tutto sembra manifestarsi proprio durante la riproduzione di file audio.
Google conferma di essere al lavoro
Un aspetto interessante riguarda l’origine del problema. Al momento non pare esserci alcun collegamento con i nuovi controlli dedicati al volume dell’assistente arrivati con Android 17. Le segnalazioni, poi, non riguardano un solo tipo di accessorio: il difetto si presenta indipendentemente dal dispositivo utilizzato, che si tratti di Pixel Buds, cuffie Sony oppure una connessione ad Android Auto.
Questo fa pensare che la causa non sia da ricercare in un particolare modello di cuffie, ma piuttosto nel modo in cui l’assistente vocale lavora sui dispositivi Pixel. Insomma, il nodo sembra essere software e non hardware. Per ora non esiste una soluzione definitiva da applicare, ma la buona notizia è che Google ha già confermato di essere a conoscenza della situazione. Manca invece qualsiasi indicazione sui tempi: non è stato comunicato quando arriverà un eventuale aggiornamento capace di sistemare tutto.